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RECANATI - Si chiama Fulvio Ivaldi, ha 67 anni, è originario di Torino, ma da anni risiede a Portorecanati: sarà lui il nuovo Segretario della Lega di Recanati dello SPI, il Sindacato dei pensionati della CGIL, che lo ha eletto nell’Assemblea svoltasi nei giorni scorsi.

La Lega di Recanati, che comprende anche i territori dei Comuni di Montecassiano, Montefano, Montelupone e Porto Recanati, conta ben 2560 iscritti ed è conosciuta per le tante battaglie del passato e per i tanti esponenti che sono usciti dalle sue fila.

- Quale sarà il principale punto di intervento nell’arco del suo mandato?Fulvio Ivaldi

“Prima di rispondere a questa domanda vorrei ringraziare chi mi ha preceduto in questo incarico e cioè Mario Grassetti, che ha saputo ben lavorare in questa delicata ultima fase della pandemia.
Per ciò che riguarda l’operato futuro, abbiamo concordato con gli altri membri della Segreteria della Lega (Baiocchi Patrizia, Castignani Maria Rita, Cipolloni Franco, Mangoni Tiziano) di porci come meta quella di essere presenti con una nostra sede in ogni Comune del nostro ambito. Questo perché, da sempre, la CGIL persegue questa presenza capillare che porta due vantaggi: gli iscritti non debbono sobbarcarsi l’onere di recarsi nei centri più grandi, risparmiando tempo e denaro; il secondo motivo è che la presenza in loco permette di rilevare da subito le eventuali problematiche del territorio e, quindi, di farcene carico, in particolare nella fase della contrattazione sociale con gli Enti Locali, a partire dai Comuni”.

- Il tessuto sociale dei Comuni che ricadono nel territorio della Lega si differenzia, anche se non molto, fra coloro che risiedono nell’entroterra e quelli che invece sono lungo la costa. Pensa ad un’azione diversificata?

“Pur esistendo queste diversità, credo che ci siano dei comuni denominatori: la fragilità, la solitudine, l’emarginazione e, in molti casi, anche la povertà o qualcosa che gli assomiglia molto. Ecco, verso queste fasce sociali rivolgeremo l’attenzione e l’opera della Lega di Recanati, usando tutti i mezzi a disposizione, a partire dal nostro apparato organizzativo. E’ evidente che da soli non possiamo riuscire a cambiare radicalmente ed in meglio ciò che c’è ora ed è per questo motivo che cercherò la collaborazione di chi vuole veramente rimboccarsi le maniche per aiutare i nostri anziani”.

- A proposito di welfare, la CGIL e lo SPI che rappresenta gli anziani, da sempre chiedono una legge definitiva per la non-autosufficienza, per evitare interventi a macchia di leopardo. Cosa pensa di fare in questo settore?

“Oltre alla questione della non-autosufficienza (che resta comunque quella più drammatica) ci sono anche le problematiche attinenti alla assistenza domiciliare degli anziani, alle prestazioni sanitarie (con un progressivo coinvolgimento - da contrastare per quel che ci riguarda - delle strutture private), alla regolamentazione delle badanti etc. Tutte questioni che affronteremo anche nel nostro territorio, ma intendo concentrarmi, lo dico fin da subito, sulle RSA di Porto Recanati e Recanati, senza escludere, ovviamente, le altre strutture”.

- L’assalto alla sede nazionale della CGIL vi ha coinvolto e la vicinanza di tutte le Istituzioni, a partire dal Presidente Mattarella, sottolineano ed evidenziano il ruolo del Sindacato anche per ciò che concerne la tenuta democratica secondo i principi della Costituzione . Voi cosa farete qui a Recanati?

“Sicuramente cercheremo di contattare tutte le scuole, a partire da quelle dell’infanzia, perché sono convinto che i fondamenti della democrazia debbono essere trasmessi da subito per aiutare i giovani a maturare. In tale attività cercheremo di ricordare figure storiche del nostro territorio, a partire da quella di Brodolini, “padre” dello Statuto dei Lavoratori”.