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RECANATI – Oltre che il muraglione dove fermano i pullman del trasporto scolastico nei pressi del “mattei”, anche un cantiere edile del centro storico è stato oggetto di messaggi con la vernice spray.

Se nel primo caso le scritte (oscurate dal comune poche ore dopo la comparsa) erano di variegato indirizzo sociale e politico (no ai licenziamenti alla iGuzzini, sul fascismo, sui vaccini, etc.), quelle comparse sulla parete in legno del cantiere di un privato ai Giardini Pubblici mirano ad aprire il dibattito sull’uso di spazi pubblici.

““Basta privati + spazi liberi e sociali” è quanto compare sul cantiere di Massimiliano Guzzini, diventato proprietario di due immobili, uno sito in via Moroncini, l’altro all’interno dei giardini e che è costituito dall’ex Circolo Cittadino di Lettura e Conversazione.

Quest’ultimo bene è stato alienato dalla Regione Marche e Guzzini se l’è aggiudicato e acquisendo un confinante immobile il nuovo proprietario ha dato vita ad una operazione di congiungimento per realizzare una civile abitazione.
Un tempo l’immobile era nei patrimoni delle disciolte AAST, poi entrati in quello della Regione.

Già a suo tempo si era aperto un dibattito sulla necessità che il comune acquisisse il bene per realizzarvi un polo culturale e nulla si è fatto. Il degrado del locale ed anche i lavori prevedibili imponevano un impegno economico difficile da giustificare per le casse comunali.


L’avanzare dei lavori ora ha motivato il riaccendersi del dibattito su se quei circa 420 mq, su più piani ed un affaccio sul Colle dell’Infinito e i Sibillini, in pieno centro storico, non fosse stato importante tentarne l’acquisizione.

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