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RECANATI - Questa mattina, nell’area verde di Piazzale Lorenzetti, adiacente alla Scuola Primaria Carlo Urbani e Scuola dell’Infanzia Le Grazie (Istituto Comprensivo Badaloni), è stato messo a dimora un albero dedicato all’Unicef, presente la Presidente Provinciale Unicef Patrizia Scaramazza.

La pianta, una Quercus Roverella adulta, è stata offerta dall’artista Massimiliano Orlandoni grazie al suo progetto Land Tree Project.

Si chiamerà “L’Albero dei Diritti” in nome del progetto elaborato dall’UNICEF Italia dedicato al diritto dell’infanzia e dell’adolescenza, individuale e soggettivo, di un’educazione di qualità per costruire le capacità e le competenze utili ad affrontare la vita e il suo benessere.

Una mattinata di festa e di stimolo per rispettare il verde, l’ambiente e i beni comuni.

Recanati città delle bambine e dei bambini ricorda a tutti che i diritti vanno tutelati dimostrando il proprio impegno nella piena attuazione della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e di essere molto vicina alle questioni sociali, culturali e ambientali.

La pianta, una Quercus Roverella adulta, è stata offerta dall’artista Massimiliano Orlandoni, anche lui presente alla piantumazione, grazie al suo progetto Land Tree Project a cura di Nikla Cingolani, in collaborazione con Sistema Museo e Comitato Quartiere Castelnuovo. Con l’occasione è stata sistemata dal Comune l’area verde che diventerà un’aula didattica all’aperto.

Le insegnanti Katia Calvano, Katia Colombrini, Silvia Magrini, Stefania Minestroni, Miriam Mugnoz, Chiara Vergari per la scuola d’Infanzia e Rosa Di Monte per la scuola primaria, le due collaboratrici scolastiche Incoronata e Lucia e le mamme Rappresentanti dei Genitori, per ricordare questa importante ricorrenza, hanno elaborato idee e proposte realizzate dai bambini e bambine per coinvolgerli sul tema dei diritti attraverso modalità diverse: attività di gioco, come l’originale ALZADIRITTO, una sorta di rubabandiera con la chiamata dei diritti invece dei numeri ideato dall’insegnante Ilenia Severini; immagini, come le impronte di piccole mani dipinte con i colori dell’arcobaleno con cui è stato addobbato l’albero; girotondi, canzoni e poesie che partono dalle loro parole, dai loro pensieri e che sembrano distanti ma che in realtà vengono compiuti quotidianamente. Una bella mattinata di festa per ricordare che i diritti vanno tutelati.

La metafora dell’albero aiuta a capire il bisogno del riconoscimento dei loro diritti e della possibilità di esercitare le proprie responsabilità. I bambini e le bambine, come gli alberi, hanno le radici nei luoghi in cui il destino li ha fatti nascere, crescere e da cui traggono risorse, nutrimento, possibilità. Il tronco è simbolo della crescita e del consolidamento, dei percorsi costruiti attraverso le esperienze di relazioni vissute nei vari ambiti della vita. La chioma dell’albero rappresenta il risultato della crescita e dello sviluppo di ogni bambina e bambino. A ciascun ramo e ramoscello può corrispondere un aspetto della personalità. Le fronde sono le abilità e capacità, ciò che a lui e lei è permesso di essere e sono in continuo mutamento e sviluppo. L’albero non cresce isolato, ma in un bosco, che corrisponde metaforicamente alla comunità in cui il bambino cresce.

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