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di Benito Mariani, segretario cittadino Lega

RECANATI - Tra i primi atti approvati dall'attuale Consiglio Comunale abbiamo assistito all'adesione alla rete regionale “Città amica delle bambine e dei bambini”.

Questo protocollo si basa su principi importanti, quali la convenzione UNICEF sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza basata, a sua volta, sulla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo, ratificata dall'Italia nel 1991.

Tra i principi fondanti della Convenzione c'è il “Superiore interesse del fanciullo: in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità". Non va dimenticato poi l'articolo 2: “Non Discriminare...” della Carta Europea dei Diritti Umani.REKDISA

Siamo alle solite: ci accorgiamo -ed è nostro compito renderlo noto- che a Recanati oggi tutto questo viene disatteso e rinnegato purtroppo. Questa Amministrazione ha tagliato i fondi per l'assistenza alle persone con disabilità, in particolare proprio ai bambini (!) mettendo in vera difficoltà anche le loro rispettive famiglie. In questo momento particolare di forte difficoltà e disagio sociale, diversi genitori hanno dovuto rinunciare al lavoro per assistere i propri figli con disabilità, appunto, perché il costo per pagare un assistente o una educatrice è superiore allo stipendio percepito. Come già denunciato dal sottoscritto, in qualità di consigliere leghista durante l'ultimo consiglio comunale, oggi le famiglie che hanno bambini con disabilità e desiderosi di frequentare i centri estivi, vogliono sì pagare le relative rette al pari degli altri, ma poi si trovano a dover pagare in più il costo dell'assistenza, cioè per assistenti e educatori. Un ostacolo per molte famiglie davvero insormontabile e fortemente discriminatorio. Si penalizza e si discrimina sulla disabilità! Basti pensare che una settimana(20 ore) di assistenza ad un bambino con disabilità costa circa 300,00 euro e questa Amministrazione mette a disposizione solo un rimborso massimo di 500 euro a famiglia, dietro presentazione delle ricevute di pagamento e fino ad esaurimento del budget stanziato per tutto il periodo estivo! Le famiglie, dopo aver pagato in anticipo l'assistenza, non avranno nemmeno la certezza di ricevere il relativo rimborso perchè il budget potrebbe esaurirsi prima.

Al sig. Sindaco e all'assessore di competenza diciamo che non ci si può nascondere dietro il fatto che non ci sono più i fondi Covid da cui attingere soldi e, diversamente da quanto ha affermato in consiglio comunale lo stesso primo cittadino, ricordiamo che in passato, e fino all'anno scorso, gli aiuti erano veramente maggiori dell'elemosina proposta oggi. Anche nel periodo pre-covid durante le colonie estive le famiglie pagavano solo la retta e ai bambini con disabilità veniva garantita l'assistenza durante tutto il periodo di frequenza.

Altra giustificazione espressa dal sindaco durante il Consiglio comunale è stata quella del “mal comune mezzo gaudio”, ovvero che ci sono altri comuni che fanno meno di Recanati; facciamo noi presente però che ci sono anche comuni che fanno molto di più per le disabilità, tipo Civitanova Marche. Recanati poteva dare un buon esempio in questo caso, come accadeva in passato, piuttosto che livellare questi servizi al ribasso. Rispetto agli anni passati sono stati ridotti anche i contributi per l'assistenza domiciliare ai disabili.

In questo particolare momento va anche evidenziata la difficoltà di molte famiglie con Isee basso e/o con più figli. Questa Amministrazione sta facendo la parte del gambero: molti i passi indietro nelle politiche per la famiglia.

Secoondo noi vanno adeguati e aggiornati i parametri Isee previsti per accedere ai contributi stanziati e a quelli in arrivo, in modo da ampliare la platea dei beneficiari. Di questo ne è consapevole anche una parte dell'attuale maggioranza che, responsabilmente, ha dato seguito alle sollecitazioni fatte dalla Lega in consiglio comunale: anche il capogruppo di Vivere Recanati, dott. Marco Canalini, a nome di tutto il Movimento chiede più fondi per i centri estivi e di rivedere i limiti Isee.

Complessivamente si sta parlando di cifre modeste ( 8-10.000,00) per un' Amministrazione “giallorossa” che non si è fatta nessun scrupolo nell'accendere in breve tempo un mutuo di 25 anni, “trovando” così 3 milioni di euro circa per l'adeguamento dello Stadio Tubaldi, lasciando un altro debito ai nostri nipoti di domani mentre vengono lasciati a casa i nipoti di oggi!