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RECANATI - Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il regolamento che premetterà di andare a caccia dei “furbetti” della differenziata o di coloro che abbandonano sul territorio comuale rifiuti di ogni genere, in alcuni casi anche pericolosi.

Con apposito atto il Comune di Recanati, istituisce nel territorio comunale il “Servizio di ISPETTORI AMBIENTALI” (a cui conferire compiti di tutela dell’ambiente contro ogni forma di inquinamento, del decoro della città e del territorio) coordinato da COSMARI SRL, al fine di un corretto funzionamento dell’attività di difesa dell’ambiente, per concorrere alla difesa del suolo e del paesaggio e per una garanzia del diritto alla salute delle persone.

L’attività degli ISPETTORI AMBIENTALI viene svolta in particolare attraverso azioni concrete volte, da un lato, a limitare le forme d’inquinamento, l’abbandono improprio di rifiuti sul territorio, il conferimento in violazioni alle norme contenute nel Regolamento Comunale per la disciplina dei rifiuti urbani di cui all’art. 198 comma 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i, alle Ordinanze Comunali in materia e, a quanto previsto dalle normative vigenti, limitatamente a ciò che rientra nella competenza del Comune medesimo, a rafforzare la cultura del rispetto dell’ambiente anche attraverso attività d’informazione e collaborazione con i cittadini ed esercenti di attività commerciali, in merito alla raccolta differenziata, del recupero dei rifiuti e della qualità dei servizi ambientali.redsanzio

Il Regolamento ha lo scopo di disciplinare i compiti e le funzioni degli ISPETTORI AMBIENTALI, i loro doveri, i requisiti soggettivi necessari, la formazione professionale del personale incaricato e, in generale, tutto ciò che riguarda il corretto svolgimento dell’attività di vigilanza e di controllo a cui sono preposti al fine di costatare, contestare e riferire agli Organi competenti le violazioni previste dagli atti e dalle disposizioni suddette.

Ai fini dell’applicazione del presente Regolamento si applicano le definizioni:
a) ISPETTORE AMBIENTALE: figura istituzionale adibita a garantire l’osservanza delle norme previste dal Regolamento comunale vigente per la disciplina dei rifiuti urbani di cui all’art. 198, comma 2 del D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i, nonché dalle Ordinanze comunali in materia e da quanto previsto dalle normative nazionali limitatamente a ciò che rientra, anche in via residuale rispetto ad altri Enti sovraordinati, nella competenza del Comune. Tale soggetto, infatti, espleta un servizio di vigilanza e controllo delle modalità di conferimento dei rifiuti volto anche a constatare e contestare le violazioni al soggetto individuato responsabile delle stesse, nonché a riferire agli organi competenti le violazioni relative alle disposizioni degli atti suddetti. Le medesime attività vengono svolte altresì, relativamente al deposito, alla gestione, alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio e alla tutela dell’ambiente;
b) PROPRIETA’ DEL RIFIUTO: il rifiuto uscito dall’abitazione del cittadino è di proprietà del Comune, indipendentemente che sia stato conferito nel cassonetto o abbandonato per strada;
c) ABBANDONO DEI RIFIUTI: si configura ogni qualvolta i rifiuti vengono lasciati impropriamente sul suolo pubblico (in un luogo diverso da quello stabilito con apposito atto), ovvero lontani dai cassonetti o dai bidoni e/o a terra nelle immediate vicinanze dei medesimi, collocati sia nelle strade pubbliche che su quelle private a uso pubblico, secondo quanto previsto dalle Leggi vigenti e dalla casistica giurisprudenziale;
d) CONFERIMENTO IMPROPRIO: si configura ogni qualvolta vengono depositati i rifiuti fuori dagli orari stabiliti con apposito atto o regolamento e con modalità diverse da quelle stabilite dai medesimi. Per tale infrazione vengono applicate le sanzioni previste e stabilite dal suddetto atto o Regolamento Comunale;
e) UTENZE DOMESTICHE: locali ed aree utilizzati o destinati esclusivamente a civile abitazione;
f) UTENZE NON DOMESTICHE: luoghi utilizzati o destinati alla produzione e/o alla vendita di beni e/o servizi e luoghi diversi da quelli di cui alle sopra descritte utenze domestiche;
g) RACCOLTA: le operazioni di prelievo dei rifiuti ai fini del trasporto e del conferimento negli impianti di destinazione; tra le operazioni di raccolta sono da considerare le operazioni di spazzamento, le operazioni di trasbordo, le operazioni di cernita e di eventuale raggruppamento dei rifiuti, a condizione che siano effettuate in apposite stazioni di conferimento;
h) RACCOLTA DIFFERENZIATA: le operazioni di prelievo, raggruppamento e cernita di frazioni separate dei rifiuti;
i) CONFERIMENTO: le modalità secondo le quali i rifiuti vengono consegnati al servizio di raccolta da parte del produttore o del detentore;
l) CENTRO DI RACCOLTA: raggruppamento di contenitori per la raccolta stradale di materiali diversi, che vengono differenziati ricorrendo, a seconda della tipologia di rifiuto da conferire, a colori diversi per facilitare gli utenti.

L’attività dell’Ispettore Ambientale è volta a garantire l’igiene ambientale e a monitorare nell’ambito della gestione integrata dei rifiuti, in uno specifico quadro di presidio territoriale, il rispetto da parte di tutti i soggetti coinvolti delle disposizioni previste dal Regolamento comunale per la disciplina dei rifiuti urbani di cui all’art. 198, comma 2 del D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i, delle Ordinanze comunali in materia e di quanto previsto dalle normative vigenti limitatamente a ciò che rientra, anche in via residuale rispetto ad altri Enti sovraordinati, nella competenza del Comune;.

Le competenze dell’Ispettore Ambientale possono ricondursi alle seguenti mansioni:
a. Vigilanza e controllo del regolare conferimento dei rifiuti urbani nei punti e nei vari contenitori dedicati alla raccolta a livello domiciliare e stradale, in conformità alle disposizioni degli atti di cui al comma 1 ed all’organizzazione del servizio di raccolta rifiuti definite dal Comune e offerti dal COSMARI SRL con la finalità di supportare il soggetto gestore nell’attività di organizzazione e controllo del servizio, intervenendo per constatare, contestare e riferire agli organi competenti, prioritariamente al Direttore della società in quanto responsabile direzionale dell’attività degli Ispettori Ambientali, eventuali violazioni delle prescrizioni regolamentari;
b. Constatazione, contestazione e riferimento agli organi competenti delle eventuali violazioni delle disposizioni degli atti di cui al comma 1;
c. Controllo dello stato dell’igiene ambientale per quanto concerne i rifiuti a livello territoriale;
d. Vigilanza e controllo sulla tutela del patrimonio dei beni strumentali alla gestione dei servizi ambientali (cassonetti, contenitori per la raccolta differenziata, Centri di Raccolta);
e. Rilevazioni statistiche sulla percezione di soddisfazione del cittadino relativamente ai livelli di servizio svolti dal COSMARI SRL;
f. Controllo di eventuali concentrazioni di rifiuti che richiedano tempestivi interventi supplementari da parte del COSMARI SRL;
g. Comunicazione tempestiva al Corpo di Polizia Locale dell’avvenuto riscontro di violazioni rientranti nella competenza dell’Amministrazione Provinciale, previste dal D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i;
h. Informazione ai cittadini e alle imprese sul corretto conferimento dei rifiuti e sui servizi di raccolta differenziata e recupero offerti dal COSMARI SRL, ed informazione al cittadino sulle tipologie e sulle modalità dei servizi offerti dal COSMARI SRL;
i. Promozione della tutela ambientale e divulgazione delle attività svolte dal soggetto COSMARI SRL.