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di John Palmieri e Stefano Tordini Segretari Generali Provinciali FP e SPI CGIL Macerata

RECANATI - Apprendiamo sulla stampa, e da tempo dai lavoratori ed ospiti della residenza, notizie poco confortanti sul futuro dei lavoratori della RSA di Recanati.

Ricordiamo che trattasi di un appalto conferito l’ultima volta in data 1 agosto 2021 da Asur alla cooperativa Il Corso di Arezzo, con scadenza annuale e possibilità di estensione al secondo anno, di fatto non rinnovata.

La vicenda ormai nota a tutta la popolazione locale, evidenzia gravi carenze della cooperativa, inadempiente verso i lavoratori, con mancati versamenti degli stipendi nonché degli emolumenti previdenziali. Inadempienti anche verso tutti i rekarsa1fornitori che erogano servizi presso la RSA di Recanati e nonostante le ripetute richieste di confronto sollecitate dalla FP-CGIL, inviate a tutte le parti coinvolte, compreso l’ ispettorato del lavoro territoriale di competenza e procura di Arezzo, la più recente delle quali risale al 14 settembre 2022 nella quale si richiedeva all’Asur AV3 di competenza la contabilizzazione esatta delle mensilità incriminate ovvero maggio, giugno, luglio, agosto, nonché il pagamento in sostituzione in virtù dell’art 30 comma 6 D. Lgs n.50/2016.

Ad oggi nessuna risposta ancora è pervenuta. In tale richiesta la FP CGIL richiedeva di conoscere lo stato dell’arte relativo alla nuova procedura di appalto, in virtù della scadenza imminente del 30 settembre, e richiedeva a tutela di tutti i lavoratori e lavoratrici il riassorbimento in toto del personale operante presso la struttura quale condizione essenziale nelle richiesta di collaborazione avviata da AV3/ASUR con altri enti.

Si ritiene fondamentale il riassorbimento di tutto il personale oggi afferente alla RSA, quale garanzia di qualità e continuità assistenziale, in virtù della professionalità e del duro impegno garantito negli anni, specie nella recente emergenza COVID. Nonostante le mancate risposta da parte di AV3, notiamo sulla stampa che l’assessore Saltamartini sembra interessato alla vicenda, e che sostenga nelle sue dichiarazioni che nel nuovo bando di assunzione del personale ci sarà una clausola per l’attuale personale che sarà assorbito nella nuova gestione: noi non siamo a conoscenza di tale dicitura prevista nel bando, ma se tali affermazioni sono confermate ed esprimono la reale volontà di salvaguardare 16 dipendenti e le loro famiglie, che dal 1 ottobre saranno disoccupate dopo anni di duri sacrifici, siamo pronti a fare un accordo entro il 30 settembre, come abbiamo più volte ribadito e sollecitato in questo periodo, a tutela degli operatori tutti con ASUR/AV3 e con la Fondazione IRCER promotrice di una proposta di accordo mai decollata.

Come O.S. abbiamo infatti peraltro sollecitato la possibilità di reinternalizzazione del servizio con possibilità di avviare procedure selettive per il reclutamento del personale da impiegare per assolvimento delle funzioni appunto reinternalizzate, prevedendo la valorizzazione attraverso una riserva di posti non superiore al 50% di quelli disponibili del personale ad oggi impiegato, che abbia garantito assistenza dei pazienti nel periodo compreso tra il 31 gennaio
2020 ed il 31 dicembre 2021 e con almeno 3 anni di servizio come previsto dal recente DL Calabria.

Nessuna risposta nemmeno su questo fronte. Stiamo assistendo allo svuotamento scellerato della struttura,

40 posti letto complessivi di RSA, dedicati alla ex Zona Territoriale 8, che sono già migrati in parte verso le cure intermedie di Recanati (con quale assistenza dedicata??) ed altri verso la struttura privata di villa dei pini e così per altre destinazioni.

Questa situazione gravissima si protrae da oltre 6 mesi, e considerata la pessima gestione della cooperativa, è impossibile che nessuno paventava una conclusione come quella che si sta realizzando, e allo stesso modo è
possibile che nessuno abbia ritenuto necessario effettuare incontri già più volte sollecitati?

Forse il silenzio assordante dei dirigenti ASUR/AV3 coincide con la fase conclusiva di un percorso, come stiamo costatando, che porta a scorporare i 40 posti di RSA, ed assegnarne una parte verso la sanità privata come il gruppo kos in questo caso?ircerrsarek

Sul fronte degli ospiti e degli anzioni È altrettanto grave ed inaccettabile, inoltre, il disagio che questa situazione comporta sia sugli ospiti della RSA, una degenza composta per lo più da fragilità, sia sui loro familiari.

In questi ultimi giorni ed entro domani tutti gli ospiti, già in parte trasferiti in realtà diversa come Villa Pini , il più grande blocco verrà trasferito alle cure intermedie dell’ospedale locale di Santa Lucia in base ai posti letto disponibili.

Il disagio terribile che si sta facendo vivere a tutti i degenti e loro familiare è incredibile.

Si rompono equilibri delicati e precari di carattere certamente sociosanitario e assistenziali, ma anche affettivi e sociali che saranno pericolosi anche ai fini affettivi e sociali fino ai poter compromettere specifici percorsi di vita.

Questo per noi è un percorso in forte controtendenza rispetto la politica elettorale di questa giunta regionale a favore della sanità pubblica sin dal suo insediamento, ma naturalmente noi non ci scoraggiamo.

Ribadiamo fortemente e pubblicamente la nostra volontà, necessità e disponibilità ad incontrarci con l’Assessore alla Sanità Saltamartini, contemporaneamente a ASUR e IRCER per trovare presto soluzioni, determinando accordi di carattere probabilmente straordinario ma che necessitano di consapevolezza, volontà ed immediatezza in tempi già scaduti!