Di Simona Berruto
RECANATI - Può una cittadina senza cinema scommettere sulla settima arte?
A quanto pare sí, se si tratta di Recanati: il paese che vive di suggestione leopardiana e nostalgia estiva, il 2 e il 3 febbraio si fa sfondo della storia di “Infiniti”, film cui soggetto e regia sono opera di Cristian De Mattheis e che viene prodotto dalla A.C. Production di Michele Calì.
Tra gli attori principali troviamo Francesca Loy nel ruolo di Roberta, già protagonista della pellicola di successo “Un amore così grande", la cui paternità è ancora di De Mattheis e Calí.
Al fianco di Francesca Loy ci sarà Federico Le Pera nel ruolo di Davide, Gabriele Rossi nei panni di Jacopo, Michela Persico nel ruolo di Greta e Fabiola Morabito.
Il lungometraggio vedrà inoltre il debutto sul grande schermo dell’ex ciclista Ignazio Moser.
Le riprese del film hanno luogo nelle vie del centro storico e in piazza Giacomo Leopardi, per poi spostarsi negli interni del Museo civico Villa Colloredo Mels, nel chiostro di Sant’Agostino e nell’Orto sul Colle dell’Infinito.
Alla presentazione tenutasi nell’Aula Magna del comune di Recanati i protagonisti del film hanno raccontato come Recanati, Leopardi e le Marche in generale siano a loro care per ricordi di gioventù che si destreggiano tra il fascino per il territorio e quello per la letteratura. In particolare, il produttore e il regista hanno raccontato come sono legati alle poesie di Leopardi in maniera quasi affettuosa.
Federico Le Pera, nell’apprezzare gli infiniti spazi leopardiani, ha dichiarato: “Sono molto legato a questa terra. Ho trascorso molte estati della mia infanzia e adolescenza proprio qui nelle Marche, avevo una casa in montagna ad Ussita. Sará un'esperienza bellissima lavorare a Recanati e sono certo che ci porteremo per sempre nel cuore questi giorni trascorsi nella città dell’Infinito”.
La passione degli autori e dei protagonisti nei confronti di Recanati si spera possa “bucare lo schermo”. Ed è proprio questo l’augurio che il Sindaco Antonio Bravi si fa, rimarcando un ulteriore invito a visitare la cittadina: “Abbiamo capito subito che poteva essere un'esperienza positiva e che siamo sicuri anche che lo sarà in futuro. L’interesse per il cinema c’è e non lo mettiamo in dubbio, però questo progetto è legato a questo tipo di diffusione della nostra città.”
Parafrasando le parole del regista, il film è una strana storia d’amore cui Recanati è cornice dell’incontro speciale di Roberta, una giovane studentessa di lettere e filosofia in procinto di scrivere la sua tesi di laurea sull’Infinito di Leopardi, e Davide, che si è appena diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata e che lavora come responsabile di sala, proprio nel Museo Civico, dove i due si conoscono per la prima volta.
Per l’attrice Loy il suo ruolo è immerso in un turbinio di cambiamenti e sentimenti variopinti, descrivendolo come “bello ma difficile”.
Anche per l’attore Le Pera è una sfida interpretare qualcuno non troppo lontano da sé, sottolineando come per lui sia più facile indossare una maschera in cui la sua persona non ci si possa immedesimare del tutto.
Non si sa molto di più sul film, ma è possibile una partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023 e dopo i passaggi in sala una successiva distribuzione sulle reti Mediaset.
Nell’attesa dell’uscita del film nelle sale, rimane aperta la speranza di una proiezione di “Infiniti” proprio a Recanati, che attualmente non dispone di una sala cinematografica attiva.
“Il bando per la gestione dell’ex Multisala Sabbatini è da poco in atto” - dichiara il Sindaco - “e si spera che presto un privato la possa prendere in gestione.”
Recanati è per la terza volta sfondo ed elemento portante della trama di un film (si ricorda, ovviamente, “Il Giovane Favoloso” di Mario Martone e il film “Un uomo una voce” di Giuseppe Conti) e che dal 1998 il Comune e il Circolo del Cinema di Recanati ogni anno assegnano ai registi “poeti della cinepresa” il premio intitolato a Ludovico Alessandrini, concittadino recanatese e direttore della Rivista del Cinematografo e produttore per la RAI di film per Olmi, Avati, Cavani, De Seta, Piavoli. Per questo e per molti altri motivi, si può ben affermare che a Recanati manca un cinema ma non la voglia di cinema: insomma, speriamo che questo film abbia successo e che i frutti possano essere distribuiti anche in altri settori del territorio recanatese. 