• Pallacanestro recanati
  • Test clinica lab
  • Musei Recanati
  • Unipol
  • Astea
  • Il mondo delle fiabe
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • Astea 2020
  • Sottosopra
  • BCC
  • Menghini
  • Banca MC
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Geom. Antonio Poeta, Segretario Regionale Organizzativo della Democrazia Cristiana

Un attacco così veemente e fuori luogo e fuori da qualsiasi logica politica è stato portato da parte di tale Pepa, segretario novello del partito di Forza Italia di Recanati a tutta la nomenclatura della Democrazia Cristiana di Recanati. Con l’allegato comunicato intendiamo ricordare a tutti il programma amministrativo concordato tra i partiti della attuale maggioranza che governa il Comune di Recanati e niente più. Le lamentele pertanto da parte della DC riguardano solo il programma, accettato,condiviso  e sottoscritto dai segretari di tutti partiti facenti parte della coalizione.                          

Nota della Democrazia Cristiana Recanatese

logo_dc.jpgCon profondo rammarico e stupore apprendiamo della reprimenda fatta alla Democrazia Cristiana dal segretario di Forza Italia Pepa. Il signore in questione si permette di fare tutta una serie di considerazioni fuori dalla grazia di dio su un partito e su delle persone che hanno sempre rappresentato l’anima popolare della Democrazia Cristiana. Appunta su incarichi e sul ruolo della DC in maniera imprecisa , e dà giudizi sferzanti su questioni che la DC e buona parte della città di Recanati ritengono importanti. Unica  sua  colpa è che  è stato  aggregato  a  questa  maggioranza  di  programma  al  suo  secondo mandato e quindi forse non conosce il  programma  Amministrativo  iniziale ,che la sua compagine, per far parte della maggioranza, ha condiviso interamente. La  Dc  recanatese  è  stata , fino  ad   ora , allineata  alla  maggioranza  in  maniera  esemplare ,solo  che ,rendendosi conto che il secondo mandato sta esaurendosi, nell’interesse della  città  si permette di ricordare gli impegni programmatici previsti. La  Dc  ritiene suo diritto fare politica in tutte le maniere che ritiene opportuno,specialmente in un contesto di una Amministrazione di Programma che sta per scadere. La definizione del  Piano Scuole, le  Clarisse, un  piano di  edilizia popolare che contrasti l’elevato prezzo del mercato  privato, il campus  scolastico , la  redazione di  un  PRG  fatto  con la massima partecipazione della cittadinanza e il  rilancio di  Recanati erano e sono per la  DC  i  punti che non possono essere svenduti a qualsivoglia compromesso politico.

Ma cosa ha fatto arrabbiare la DC di Recanati? Un articolo apparso sul Resto del Carlino e sul sito di Radio Erre mercoledì 20 febbraio. Il testo lo abbiamo ripreso dal sito dell’emittente.                                                   

Da www.radioerre.net

PEPA (FORZA ITALIA) TIRA LE ORECCHIE AL SUO ALLEATO DCpepa_emanuele.jpg
 
Metodi discutibili quelli della Dc recanatese di fare politica attraverso i comunicati stampa. Il severo giudizio, destinato a creare problemi all’interno della maggioranza, è stato espresso, attraverso i microfoni di una radio locale, da Emanuele Pepa, coordinatore di Forza Italia. “L’unica cosa che posso dire è che questa Dc attraverso i suoi cinque o sei rappresentanti continua a fare politica dai giornali.” Pepa invita, invece, i suoi rappresentanti a confrontarsi più spesso con tutte le altre forze di maggioranza come, rivela, “ha provato a fare quando ci ha invitato ad un accordo per la candidatura di Isolani all’assessorato alla cultura al posto di Foschi. E’ stata un’avvisaglia iniziale, poi è finito tutto.” A tal proposito sono emersi pareri diversificati, confessa ancora Pepa. “Un conto, pensiamo, era Foschi e un conto conferire la delega ad un rappresentante dell’ex Udeur, oggi DC, che peraltro gode di una concentrazione eccessiva di incarichi, dal Comune all’Astea dove ci sono presidenze in mano a Ferdinando Foschi e Attilio Severini, oltre alla presenza di loro consiglieri nei vari organismi.” Pepa va all’attacco poi sull’ex Clarisse che la Dc vuole come sede del corso di fisica dell’Università di Camerino. “C’è solo da sciogliere l’interrogativo: chi paga? Se l’università di Camerino è interessata si faccia avanti il suo rettore e non personaggi politici.”