RECANATI - In tanti ieri hanno risposto all'iniziativa del Comitato di Quartiere Castelnuovo incentrato sul tratto recanatese della Via Luretana che attraversa il rione più antico della città
Un rione che, come Le Grazie, è stato escluso dagli attuali Cammini Lauretani ufficiali, i quali hanno scelto un altro tragitto. E non lo citano nemmeno come percorso alternativo.
"Lo abbiamo fatto noi ieri per riscoprirlo, rilanciarlo e proteggerlo - scrive il Comitato Castelnuovo -. Una passeggiata dedicata alla donna, visto che si è svolta la giornata internazionale, e a Maria, in primis, una donna che ha vissuto in modo elevato i valori della femminilità, scelta per volontà divina di diventare la madre di Gesù e che ai piedi della croce diventa la madre di tutti. Una donna la cui identità è costituita da due componenti: da una parte quella che è, e dall’altra quella che è chiamata ad essere".
Dopo il saluto del consigliere Michele Brizi da parte dell'amministrazione visita a Sant'Anna, spiegata eccezionalmente della guida turistica Chiarenza Gentili Mattioli che gentilmente ha presieduto all'evento e che riproporrà la passeggiata perfezionandola e arricchendola con maggiori dettagli storici.
Al Circolo Ricreativo Culturale Beniamino Gigli gli interventi di Paolo Piacentini, sensibile alla cura dell'ambiente e all'ascolto della Natura, e di Adrian Bravi sulla vita di Adelaide Gigli, sono stati intervallati dalle letture di Paolo Magagnini e dal racconto di Chiara Serenelli e Valentina Nardi di Orme lauretane di storie di donne viaggiatrici di ieri e di oggi.
"Poi finalmente il passaggio a Porta Cannella - scrive ancora il Comitato Castelnuovo -, importante tappa della Via Lauretana. Percorrendola ogni nostro passo è diventato un tributo alle viaggiatrici che hanno affrontato sfide e avventure, ispirando le generazioni future. E infine una visita alla nostra bellissima chiesa. E visto che siamo nell'anno del Giubileo della Speranza, speriamo che queste passeggiate siano un primo passo per far rinascere Castelnuovo, risolvendo ogni criticità (e ce ne sono parecchie!) che impedisce al quartiere di rifiorire come merita e risplendere come un tempo".

