nota di Vivere Recanati
RECANATI - Avevamo appena scritto della mancanza di programmazione e tempestività sul tema della sicurezza a Recanati. Tante chiacchiere, tanti slogan, tante promesse ma nessun intervento concreto a 10 mesi dall'insediamento dell'amministrazione Pepa.
Non un servizio serale o notturno della Polizia Locale, non una telecamera in piu' ed anche il sistema di videosorveglianza strutturato da molti anni non funziona adeguatamente.
Si sono trovati subito i soldi per l'ufficio stampa (100 mila euro) o per accontetare le richieste di qualche elettore ma niente di niente su un tema centrale come quello di una città che rimanga sicura e vivibile a tutte le ore del giorno e della notte.
Come civici, abbiamo criticato anche in passato un approccio ideologico e limitato della tematica.
Non ci piace il sindaco sceriffo (peraltro a giorni alterni e con chi vuole lui) come non ci piacciono le chiacchiere al vento ma una presenza fisica delle forze dell'ordine e un utilizzo dei mezzi di prevenzione sono indispensabili e urgenti.
Così come un progetto sociale di inclusione, di stimolo culturale, un progetto educativo che veda il Comune insieme alla rete scolastica, del volontariato, dello sport, delle parrocchie, dell'associazionismo. Sveglia! La luna di miele non può essere infinita.
In seguito alla nostra interrogazione su Villa Musone e sulle altre zone periferiche che chiedono maggiori controlli e sicurezza, il sindaco si è preso l'impegno di aumentare la videosorveglianza ed il pattugliamento della Polizia Locale.
Continuiamo a ritenere che se la sicurezza è una priorità, i 100 mila euro per l'ufficio stampa e propaganda impegnati già nella scorsa estate non potevano essere subito utilizzati per le telecamere, per assumere un nuovo vigile urbano o per aiutare le famiglie in difficolta'? Prima la propaganda, poi le vere necessità.