RECANATI - Venerdì 1 agosto alle ore 18.30, presso lo Spazio Tempesta si terrà l’incontro pubblico dal titolo "Liminalità e arte contemporanea" tenuto da Matilde Galletti, storica dell’arte e fondatrice dell’associazione Karussell, che rifletterà sul tema in relazione all’arte contemporanea, ai territori marginali e alle forme di produzione artistica che si muovono ai bordi del sistema istituzionale dell’arte.
Un’occasione per interrogarsi sul ruolo dell’arte come risorsa formativa e culturale per tutte le generazioni, in contesti decentrati come quello marchigiano.![]()
Per l’occasione, sarà possibile visitare la mostra in corso dal titolo "Illiminale"(nelle foto in basso alcune opere esposte). Artisti in mostra: Simone Berti, Davide Bertocchi, Mariangela Capossela, Nada Cingolani, Paola Cominato, Stefania Galegati, Sabrina Muzi, Eric Olijnyk, Sabrina Pecci, Squp, Adriana Torregrossa. Fino al 30 dicembre 2025. Ingresso gratuito e su appuntamento, per info e prenotazioni: Tel +39 333 4327086 – 339 6808094 – 333 8378424;
Nata sulla riva del mare, l’idea di ILLIMINALE prende forma nell’estate del 2024, sulla battigia di Portonovo, dove un pomeriggio di conversazioni, tra le artiste Nada Cingolani, Paola Cominato, Sabrina Muzi e Sabrina Pecci, accende una riflessione condivisa sulle rispettive ricerche artistiche. Il paesaggio marino, la sua dimensione sospesa tra terra e acqua, stabilità e movimento, attiva un pensiero comune: un’indagine sulla soglia, il limite, il confine come spazio generativo. Da questo nucleo si è poi sviluppata un’osmosi concettuale che ha coinvolto progressivamente gli altri artisti, generando un pensiero collettivo attorno al tema. Il titolo della mostra nasce da un neologismo coniato all’interno del gruppo: Illiminale - parola che si rifà al concetto di “limine” – e si ispira a un saggio del filosofo Franco Rella, dal titolo “Limina”, riferimento concettuale che accomuna tutti gli artisti in mostra. In questo testo, l’autore identifica la condizione dell’uomo postmoderno come un “essere straniero” e “radicato nell’assenza di luogo”. Una situazione che, pur generando spaesamento, apre a una conoscenza nuova, a una diversa esperienza del mondo. La mostra si costruisce attorno a questa idea di soglia: non un confine difensivo, ma uno spazio intermedio, permeabile, attraversabile. Gli artisti, ciascuno con la propria poetica, indagano il concetto di limite come superamento: fisico, mentale, geografico, corporeo o politico. Al tempo stesso, lo esplorano come condizione di stallo o impossibilità, come soglia che non si riesce o non si vuole oltrepassare. Le opere in mostra – installazioni, sculture, fotografie, video, suoni e disegni – formano un atlante di forme e visioni sul tema del transitorio, dell’instabile, del relazionale. La battigia diventa metafora centrale del progetto. Una fascia incerta, continuamente ridisegnata dal moto ondoso e dalla marea, ma anche luogo generativo, fertile, dove l’immaginazione si attiva e si moltiplica.
Spazio Tempesta e Associazione OSA. Nel 2019 su iniziativa di Nada Cingolani nasce un nuovo progetto artistico, con l’apertura di uno spazio nel centro di Recanati. Un luogo dove animare un laboratorio di ricerca e sviluppo culturale intorno all’arte contemporanea, attraverso la collaborazione dialettica con altri artisti e la realizzazione di opere e installazioni site specific. Nel 2024 nasce l’Associazione culturale OSA per l’arte contemporanea che gestisce i progetti e le iniziative nello Spazio Tempesta e in altri luoghi.
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