RECANATI – Sono sulla via del ritorno i quattro cicloamatori recanatesi dell'ASD Giuliodori che hanno dato vita un raid ciclistico per raggiungere Monaco di Baviera, obiettivo l’Oktober Fest.
In sella Graziano Ricciardi (57enne, imprenditore), Alfredo Marconi (61, imprenditore), Maurizio Brandoni (61, carabiniere in pensione) e Massimiliano Prenna (48 ragioniere).

Partiti da Recanati, dopo una serie di tappe (Ferrara, Lago di Garda, Innsbruck, Kufstein) hanno raggiunto giusti giusti Monaco per partecipare ad una serata della festa birraiola che proprio il giorno dopo è stata sospesa per motivi di sicurezza.
Il tempo di gustare il clima festoso e far tintinnare i boccali per un brindisi beneaugurale del rientro.
Mentre la comitiva è sulla via di ritorno, i quattro protagonisti ci hanno inviato le loro impressioni sull’avventura iniziata sotto la pioggia da piazza Leopardi e culminata alzando … le bionde.
"Fare il riassunto di questa esperienza, è ripercorrere una settimana che è volata via troppo in fretta. Il primo pensiero che potrebbe balzare in mente vista la distanza è la fatica, ma
andando a velocità turistica come abbiamo fatto noi, è fattibilissimo da qualsiasi persona un po' allenata. Il nostro obiettivo era ed è stato fare una vacanza pedalando insieme per
più giorni e condividerne gioie ed anche quella fatica che prima di partire spaventava un po' anche noi. La decisione di scegliere percorsi ciclabili invece di strade trafficate è stata azzeccata più che mai. Siamo partiti percorrendo la dorsale adriatica fino a Ravenna, attraversato paese in cui tutti siamo stati più volte, ma, scoperto in bici angoli di bellezza che in macchina non avremmo mai visto. Inevitabile una sosta a Cesenatico di fronte al monumento del grande Pantani. Giunti a Ferrara abbiamo percorso la ciclabile che costeggia l'Adige, attraversato il polesine accompagnati da germani, garzette ed altre specie che stanziano nella zona, fino a raggiungere Verona dove abbiamo fatto una breve visita della città. Il mattino seguente abbiamo puntato verso nord, direzione Brennero. Costeggiando il lago di Garda lo scenario cambia, dalle pianure siamo passati a scenari di collina e poi di montagna. Attraversare vigneti e meleti, accompagnati dal gorgoglio dell’Adige che aumentava la velocità del suo flusso, alzare gli occhi e vedere le montagne con le punte imbiancate, un altro ricordo che conserveremo. Passato il confine siamo giunti ad Innsbruck, dopo una visita alla città abbiamo costeggiato il fiume Inn fino a Kufstein. Il nostro traguardo era ormai prossimo, ad una tappa di distanza. Il risveglio però come da previsione ci ha regalato una pioggia battente, ma oramai non c’era pioggia che poteva fermaci, Monaco era lì ad aspettarci, infreddoliti e zuppi siamo giunti alla nostra meta, l’Oktoberfest. Inevitabile il brindisi biondo che dopo una doccia in Hotel abbiamo più volte fatto. Altro aspetto da ricordare è quello culinario. Di volta in volta cambiavano i menu, siamo partiti col pesce per arrivare all’arrivo con lo stinco, ma possiamo assicurare che dei territori attraversati delle specialità non ci siamo persi nulla, con la bionda che non è mancata mai! Vorremmo ringraziare Luciano che ci ha supportato e sopportato per tutto il tragitto, l’asd Giuliodori Renzo che ci ha messo a disposizione l’ammiraglia e non per ultimo, Francesco (il ceo del nostro gruppo dei merendari) che si è sobbarcato un lungo viaggio in auto per attenderci al nostro arrivo e brindare con noi regalandoci una gioia inaspettata. E’ stato un viaggio che rimarrà nei nostri cuori, il primo, ma chissà magari ci abbiamo preso gusto e ..........".



