nota del PD

RECANATI - Come Partito Democratico di Recanati esprimiamo profonda preoccupazione e sconcerto per l’iniziativa prevista allo Sferisterio di Macerata, all’interno della Sala intitolata a Piero Cesanelli, che ospiterà un evento organizzato da un’associazione con evidenti legami con ambienti dell’estrema destra, con la partecipazione anche di esponenti vicini a CasaPound.

È una scelta politica e culturale che riteniamo grave, inopportuna e contraria ai valori democratici.

Ricordiamo che Piero Cesanelli è stato un gigante della cultura marchigiana, un uomo di straordinario ingegno, cittadino benemerito di Recanati, ideatore e anima di Musicultura, punto di riferimento per generazioni di artisti e intellettuali. 599463802 1180299507616448 7596470049086097738 n

Il suo pensiero profondamente antifascista, convinto e radicato, era parte integrante del suo modo di intendere la cultura come spazio di libertà, dialogo, creatività e responsabilità civile.

Alla luce di ciò, riteniamo un grave errore ospitare in una sala che porta il suo nome un’iniziativa che, per contenuti, relatori e legami dell’associazione organizzatrice, appare distante, se non apertamente in contrasto, con i valori che Cesanelli ha rappresentato per tutta la sua vita.

Chiediamo dunque al Sindaco Parcaroli di chiarire perché sia stato concesso un patrocinio istituzionale e un sostegno economico a un’iniziativa riconducibile ad ambienti neofascisti, quali valutazioni culturali e politiche siano state fatte prima di permettere che la Sala Piero Cesanelli diventasse sede di dibattiti e incontri così lontani dall’eredità morale e culturale del grande intellettuale recanatese e come sia stato possibile utilizzare spazi pubblici e in particolare uno spazio dal valore simbolico così forte, per ospitare contenuti che rischiano di ledere l’immagine stessa della città e delle sue istituzioni.

Le istituzioni pubbliche hanno il dovere di garantire che i luoghi della cultura, soprattutto quelli dedicati a personalità di enorme rilevanza civile, non diventino vetrine per la normalizzazione di ideologie antidemocratiche.

Rivolgiamo quindi al Sindaco Parcaroli un appello chiaro e pubblico: intervenga immediatamente per tutelare la dignità della Sala Piero Cesanelli e per evitare che il nome di un uomo così rappresentativo della nostra comunità venga impropriamente accostato a iniziative che tradiscono i principi fondamentali della nostra Costituzione.

La memoria e l’eredità di Piero Cesanelli, fatte di apertura, pluralismo, cultura, creatività e antifascismo, meritano rispetto e coerenza. La cultura è un terreno di libertà, non uno strumento di propaganda.

Il rispetto per Piero Cesanelli, per la sua storia e per ciò che ha rappresentato per Recanati e per l’intera regione lo impone.