RECANATI - La Scuola Secondaria I grado S. Vito di Recanati ha dedicato un’intera giornata allo studio del grande poeta Giacomo Leopardi, con due appuntamenti formativi distinti ma profondamente complementari, pensati per avvicinare alunni e docenti alla grandezza e all’eredità culturale del poeta.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione calorosa, sottolineando il legame profondo e vivo della scuola con la tradizione letteraria a cui la città è votata.
La mattina si è aperta con la sessione “Giorni vezzosi: infanzia e giovinezza di Giacomo Leopardi”, tenutasi nell’Aula Magna del Comune di Recanati, rivolta agli alunni delle classi terze.
A guidare questo viaggio nel tempo è stato il Dott. Paolo Colombo, ricercatore universitario e leopardista, che con un linguaggio chiaro e ricco di aneddoti ha restituito alle ragazze e ai ragazzi un ritratto vivo del giovane poeta: un ragazzo immerso nella sua Recanati, curioso, vivace e sorprendentemente vicino a chi lo ascoltava.
Alla presentazione gli alunni hanno risposto con entusiasmo, rivolgendo domande puntuali e approfondite, alle quali il relatore ha risposto con precisione e passione, presentando Leopardi non solo come un gigante della letteratura, ma anche come un giovane concreto, inserito in una realtà che gli alunni possono facilmente riconoscere.
Nel pomeriggio l’Aula De Amicis della scuola ha ospitato il secondo incontro formativo, dal titolo “Giacomo Leopardi: prospettive linguistiche”, rivolto ai docenti di tutti gli ordini scolastici. Anche in questa occasione il Dott. Colombo ha condotto la sessione, ma ha offerto l’opportunità di esplorare aspetti più complessi dell’opera di Leopardi.
Il relatore ha, infatti, presentato nuovi strumenti interpretativi, stimolando lo sviluppo di competenze critiche e favorendo una riflessione sull’analisi della caratteristiche della lingua italiana, così come emerge nel pensiero del poeta, sia nella dimensione comunicativo-sociale che in quella artistica.
La giornata, organizzata dall’IC Badaloni conferma così la capacità dell’Istituto di valorizzare il patrimonio culturale locale e di promuovere una formazione continua e condivisa.
Tra i “giorni vezzosi” di Leopardi e le riflessioni linguistiche sui suoi testi, alunni e docenti hanno riscoperto la forza viva della parola del poeta, ancora oggi capace di parlare a generazioni diverse con intensità e fascino intatti.
