RECANATI – Eretto nel medioevo a difesa dei confini del comune contro le scorribande degli osimani, il castello di Montefiore per lunghissimi anni era rimasto una sorta di struttura “inespressa” nonostante essa rappresentasse un momento fondante della comunità che si era costituita intorno a quelle mura negli anni.
Dopo un lungo intervento di restauro conservativo per renderlo fruibile, il castello da oggi è a disposizione della cittadinanza, e il neo nato Comitato Castello di Montefiore ne sarà non solo custode ma anche protagonista per la sua apertura al pubblico e organizzazione di manifestazioni.
Uno dei momenti della cerimonia inaugurale la consegna simbolica delle chiavi del castello a Moira Scalzini del comitato.
Finanziamenti e cantierazione prendono il via con le amministrazioni Fiordomo e Bravi, particolare che l’attuale esecutivo omette con cura di riconoscere dando vita ad uno show inaugurale autocelebrativo di meriti che sarebbero stato più da condividere.
Il castello dunque da oggi riapre le sue porte per diventare un volano di sviluppo turistico e culturale della città.
Dalla Torre di 34 metri torna a sventolare il vessillo comunale del leone rampante con gladio su campi giallorossi.
E con una bella salita sui ripidi gradoni si potrà accedere alla sommità e ammirare un panorama sulla Val Musone e la Riviera del Conero.
La torre di Montefiore è visibile da quella di Recanati e viceversa e questo permetteva segnalazioni con fumo di giorno e con fuochi la notte e anticamente a fare da "raccordo" a questo sistema di comunicazioni un insediamento fortificato sul colle di Bagnolo.
Tra spazi rievocativi di vita medievale con armigeri, mercanti, sbandieratori, tamburini e musici, personaggi in costume, il castello ha vissuto una giornata che ha fatto fare un salto indietro nel tempo, culminata con lo spettacolo di videomapping sulla Torre dalla cui sommità, aperta alle visite, prendeva vita uno spettacolo pirotecnico.
“Una riapertura attesa da anni – il commento del sindaco Pepa -e che oggi si è concretizzata dopo un lungo impegno dell’Amministrazione per restituire alla cittadinanza un patrimonio non solo storico, ma rappresentativo di un’intera comunità. Siamo certi che, grazie all’impegno del comitato di quartiere, cui è stato affidato in gestione, e a tutti coloro che si occuperanno del suo ritorno alla vita, il castello rappresenterà un volano di sviluppo turistico e culturale per la comunità recanatese”.



