Di Francesca Marchetti

Serena Rossi è nata a Recanati il 15 gennaio del 1984. Appassionata da sempre di paleontologia e musica, si è laureata in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Camerino nel 2007, dove sta conseguendo la laurea specialistica in Rischi e Risorse Geoambientali.

La nota blue dell’anima è il suo primo romanzo.

"Il blues può essere ogni cosa, anche un lamento, se vuoi, ma non solo un lamento… Può essere anche la rabbia con cui distruggi quel lamento, la ribellione a quel lamento, la forza con cui un sorriso disintegra quel lamento"

L’amore e il blues, l’amore per il blues, il blues che è amore: in questa storia i due termini e, potremmo dire, i due universi si intrecciano di continuo, fino a fondersi l’uno nell’altro. Ma il blues è a volte sinonimo di tristezza e malinconia; ed ecco, dunque, che quella di Elena e Francesco, i due protagonisti di questo racconto, diventa la storia di un amore sofferto, fatto di incontri mancati. A dar voce qui a quella che è universalmente nota come “la musica del diavolo” c’è invece un angelo che appare e parla alla protagonista con gli accenti di un nume tutelare: si tratta di Stevie Ray Vaughan. Il nome del grande chitarrista texano, scomparso prematuramente nel 1990, sarà sicuramente noto agli appassionati del genere.

Il blues, come ebbe a dire Son House, altro padre nobile del genere, in fondo è proprio questo: quando qualcuno desidera qualcun altro, non può averlo e allora, invece di piangere, canta il suo dolore con le note dell’anima.

Come ti è venuta l’ispirazione per i personaggi e la storia di La nota blue dell’anima, e come è nato il desiderio di scrivere un libro che portasse la tua firma?

"La storia nasce dalla mia fantasia e dal mio amore per il Blues, che ho scoperto casualmente due anni fa, e che ho avuto poi modo di approfondire partecipando a diverse jam sessions. Sono stata letteralmente rapita da quella Musica, dalle mille storie, al limite tra leggenda e realtà, che porta con sé il Blues. Sono storie di vita vissuta intensamente, di vita strappata a morsi; storie incredibili, intrise di dolore, di morte, ma anche di amore profondo, di felicità estrema. Il mio incontro col Blues è avvenuto in un momento molto delicato della mia vita ed è stato di grande aiuto e insegnamento per me. Le note di quelle canzoni mi hanno portato a scavare dentro di me, compiendo un viaggio intenso e profondo. Il Blues mi ha insegnato un nuovo modo di vivere, di sentire ed è stato così importante per me, che ho voluto rendergli omaggio, nel mio piccolo, attraverso un libro. La protagonista ha volutamente dei tratti fisici e psicologici in comune con me; ho affidato a lei le mie sensazioni, le mie emozioni, le mie parole, i miei pensieri e vi ho creato attorno una storia d’amore, fatta d’incontri mancati e di chitarre che gridano. Il libro è semplicemente un regalo che ho voluto fare a me stessa e un modo di ringraziare questa “Musica del Diavolo” che mi ha riempito l’anima".

Cos’è per te la musica e la scrittura/lettura?

"!La Musica è l’ossigeno della mia vita, compagna fedele di ogni avventura, pensiero, emozione. Non potrei mai farne a meno. Scrivere rappresenta una sorta di terapia personale, un modo di ascoltarmi, di mettere a nudo me stessa, senza avere paura. Leggere è un’esigenza profonda; è come scoprire e ri‑scoprire tante parti di noi, attraverso storie di altri. Vivere altre mille vite, in qualche pagina soltanto".

Quali sono i tuoi autori, sia letterari che musicali, preferiti?

"Amo molti autori in verità, senza preferirne uno, anche se ho letto molto Paulo Coelho, mi piace spaziare. Adoro i fantasy! Tra i libri più belli che abbia mai letto, ci sono sicuramente “Il signore degli anelli” del grandissimo J.R.R. Tolkien e “La storia infinita” di Michael Ende. Mi piacciono poi tutti quei libri che parlano di Musica, soprattutto del Blues, che ne descrivono le atmosfere, i contesti storici e culturali, con particolare riguardo alle biografie dei musicisti. Musica? Beh, ne ascolto a quintali, di qualunque tipo, purché sia intensa, sanguigna, fatta bene, col cuore e sappia emozionare. Rock ‘n Blues è il binomio perfetto ultimamente! Un posto speciale di sicuro lo occupa l’immenso Stevie Ray Vaughan!"

Che progetti ci sono nel tuo futuro prossimo? Hai già un’altra storia nel cassetto?

"Per ora non c’è nessun’altra storia nel cassetto, anche se in molti, con mia grande sorpresa, vorrebbero che scrivessi un seguito. Non ho mai pensato di fare la scrittrice, mi piacerebbe poter fare il lavoro per il quale sto studiando: la geologa, con una passione innata per la paleontologia! Ho scritto La nota blue dell’anima per la Musica, e se decidesse di ispirarmi ancora, non è escluso che in futuro possa scrivere di nuovo. Per ora, sono contenta così. E’ bello sapere di aver toccato il cuore di tante persone. E’ la magia del Blues, che rende tutto unico e speciale".

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