Nessuno pronuncia la parola “retrocessione” (sarebbe la seconda in tre stagioni …) ed alla vigilia della gara interna contro il Castelfidardo la squadra ha fatto quadrato insieme ad alcuni dirigenti ritrovandosi a cena dopo la sconfitta di Pomezia dove i giallorossi avrebbero meritato il pareggio.
La gara in terra laziale era la prima delle due (la prossima quella contro i fidardensi) per prendere delle decisioni in direzione della soluzione della crisi.
Nel carnet di mister Savini ci sono sei sconfitte ma anche l’impossibilità di avere la squadra a pieno organico per una falcidia da infortuni.
Una settimo passo falso non è compendiato e la prestazione di domenica è da esame definitivo con alle porte poi la trasferta di Giulianova e l’arrivo al “Tubaldi” del Chieti.
La società prosegue nel suo silenzio stampa ma qualche “sussulto” pare ci sia stato a Pomezia tra il presidente Angelini, il dt Cianni e l’uomo di fiducia della famiglia Guzzini, Camilletti.
Inutile nascondere che nel club giallorosso alberga una certa tensione interna.
Il Castelfidardo che si propone domenica che con un solo punto in classifica in nove partite chiude la classifica con poco sopra Sammaurese e Recanatese, e leopardiani che sono “fuori” dalla retrocessione diretta solo per effetto dello scontro diretto con i romagnoli.
Il non felice momento ha allontanato il pubblico dallo stadio e questo è un ulteriore segnale della crisi.
Serve uno doppio scatto di reni: da una parte un rinnovato sostegno dei tifosi, dall'altro risposte sul fronte del rafforzamento, anche se il tema è delicatissimo dopo il disimpegno della "sponda" civitanovese e un ventilato distacco del presidente Angelini.
Intanto nell'immediato alla Recanatese servono assolutamente i tre punti per alzare la posizione in zona play out.
Il Castelfidardo considera la trasferta di Recanati come la ripartenza in campionato e questo rende ancor più insidiosa la partita per la Recanatese che recupera dalla squalifica D’Angelo e dovrà far mantenere nervi saldi a Mordini in diffida e a rischio stop in caso di ammonizione. Da valutare il recupero di Chiarella.
I fidardensi hanno conquistato l’unico punto in classifica lontano da casa. Appena 4 le reti all’attivo e 21 quelle subite, primato negativo in assoluto del girone.