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TOLENTINO - Si aggira con la sua tuta rossa intorno al palco, schivo e discreto, compie in silenzio il suo lavoro d’artista da 50 anni ed ha conosciuto i più grandi del jazz andando in giro per tutta l’Europa.Mostra 1

E’ Carlo Pieroni, marchigiano Doc, fotografo per passione che quasi per caso ha seguito la sua vocazione nata da giovanissimo andando ai concerti. Al Castello della Rancia, nell’ambito del II Festival Tolentino Jazz, ha esposto oltre 100 pregevolissimi scatti nella sua mostra “Donne in Jazz”, che ha avuto come madrina la cantante Ada Montellanico. I ritratti, quasi tutte autografati, sono di grandi nomi del jazz come Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan e Carmen McRae; fra le immagini più preziose sicuramente quella del 1952 con Billie Holiday, Charlie Parker e Tony Scott, regalata dallo stesso clarinettista italo-americano a Carlo Pieroni, con tanto di firma e dedica.

Quali sono stati i concerti memorabili che hai fotografato?
Quello di Ella Fitzgerald a Roma e quello di Chet Baker al Moonlight di Macerata nel 1983.

Tu hai conosciuto e frequentato Chet Baker per diverso tempo. Cosa ricordi di lui?
Era una grandissima persona, eravamo amici. Ho passato un’intera settimana con lui, lo portai qui a Tolentino, gli era piaciuta tanto la zona e voleva comprare casa vicino alla mia. Lo vidi l’ultima volta a Parigi nell’aprile del 1988 al New Morning, c’era la presentazione di un documentario su di lui “Chet's Romance” di Bertrand Fèvre; morì il mese dopo.

Quale musicista rimpiangi di non aver fotograto?
Sicuramente Charles Mingus, non ho fatto in tempo. Mostra 2

L’artista più simpatico?
Dizzie Gillespie. Era ad Umbria Jazz nel 1985. Mi chiamò e mi disse: ”Vieni su in camera da me che ci mangiamo il cocomero, ma non portare la macchina fotografica”. Mi regalò la maglietta tutta sudata che aveva usato al concerto di quella sera. L’ho conservata gelosamente e non l’ho mai lavata.

E con Miles Davis com’è andata? Lui non amava i fotografi.
Ho passato con lui mezz’ora, scattò un bel feeling e mi regalò anche uno dei suoi disegni. Ho un intero album di foto fatte a Davis.

Mai andato in America per via dell’aereo vero?
No, purtroppo, ho preso solo tre aerei in vita mia e due furono voli d’emergenza, quindi ho chiuso. Viaggio solo in treno o in macchina, come Aretha Franklin che non ha mai preso un aereo. Anche la Fitzgerald non amava volare, ce ne volle per farla arrivare in Europa in aereo”

Fotografo dal curriculum prestigioso, Pieroni ha tenuto mostre in tutta Italia e le sue creazioni sono state scelte per manifesti di importanti festival e concerti jazz per personaggi come Sarah Vaughan, Dee Dee Bridgewater e Joy Garrison. Numerosi suoi scatti sono apparsi su molti lavori discografici ed editoriali su Chet Baker, alcune sue foto di Bob Berger con Miles Davis sono state selezionate per un Dvd monografico sul grande trombettista pubblicato dalla New Morning. Pieroni ha collaborato con riviste come Jazz Hot, Piano Time, Oggi, Panorama, l’edizione inglese di Jazz Forum e il mensile Musica Jazz; ha dato inoltre il suo contributo alla realizzazione di libri reportage su Pescara, Ancona ed Umbria Jazz.