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Nota delle Responsabili dei Coordinamenti femminili di SPI FNP UILP Marche Vilma Bontempo, Patrizia de Paolis e Teresa Brazzini

ANCONA - Le pensionate di SPI Cgil, FNP Cisl e UILP Uil delle Marche invitano tutte le cittadine marchigiane a partecipare alla grande manifestazione nazionale del 1 giugno a Roma, in Piazza San Giovanni: DATECI RETTA.

Il Governo con un colpo di mano ha stracciato l’accordo raggiunto con il Governo Gentiloni sul ripristino della rivalutazione, dimostrando di non avere nessuna attenzione nei confronti dei pensionati, salvo considerarli come un bancomat da utilizzare in caso di necessità!

In questa direzione va il blocco della rivalutazione delle pensioni, che scatterà a giugno.

Ricordiamo al Governo che le pensioni non sono un privilegio e che la loro rivalutazione è un obbligo di legge previsto dalla Costituzione, che non si può cancellare a piacimento!1245

Nel frattempo le nostre pensioni, anche a causa dell’inflazione, hanno perso buona parte del loro potere d’acquisto, così che tantissimi di noi stanno scivolando sotto la soglia di povertà.

Particolarmente grave è la situazione delle donne, che nelle Marche percepiscono una pensione media di € 705 mensili, ben al di sotto di quella degli uomini (€ 1.218 ).
C’è una grandissima differenza di genere a livello previdenziale.

Basti pensare che nella nostra regione gli uomini che percepiscono trattamenti pensionistici inferiori a 750 € mensili sono il 47% del totale. Per le donne tale percentuale sale all’80,7%, contro una media nazionale del 74,5%.

Ricordiamo che le donne pensionate, con il lavoro di cura svolto in famiglia a favore di figli, nipoti e genitori non autosufficienti, sono un elemento determinante per il sostegno del sistema di welfare.

Tale lavoro va valorizzato in termini previdenziali, per preservare una risorsa preziosa per la società ed evitare che l’invecchiamento, specie quello delle donne, diventi povertà, esclusione sociale e cronicità.

A questa esigenza non va incontro Quota 100, che penalizza proprio quelle donne che per sostenere la famiglia, non hanno avuto una carriera continua e non possono vantare i 38 anni di contributi.

Le donne pensionate di Cgil Cisl e Uil chiedono anche maggiori risorse per il Servizio Sanitario Nazionale, affinché il diritto alla salute venga tutelato per tutti, insieme ad una legge nazionale per la non autosufficienza, con finanziamenti adeguati.

Per tutte queste ragioni, ma soprattutto per ridare dignità alle cittadine e ai cittadini anziani e pensionati del nostro paese, contrastando discriminazioni ed ingiustizie sociali, esortiamo tutte le donne pensionate delle Marche ad aderire alla manifestazione.

Per partecipare, basta mettersi in contatto con i Responsabili locali di SPI FNP e UILP presso le rispettive sedi.

Il 1 giugno andiamo tutte insieme a Roma, per cambiare le politiche di questo Governo!