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SANT’ANGELO IN PONTANO -  A distanza di quasi 6 anni dal sisma, la comunità di Sant’Angelo in Pontano ritrova il suo Teatro, chiuso dal 2016 a causa dei danni provocati dal terremoto del Centro Italia.

Ma ora, finalmente, terminati i lavori di messa in sicurezza, Sant’Angelo in Pontano potrà tornare a riavere uno spazio di aggregazione e di socializzazione della collettività locale.

Domenica 10 aprile alle ore 18.00 si terrà il concerto “STABAT MATER” di G.B. Pergolesi con la presenza del soprano Giorgia Loreto, del contralto Serena Marino e dell’Orchestra da Camera Pergolesi del Conservatorio di Fermo. L’evento è ad ingresso gratuito.teatroSAP

Il Teatro Comunale di Sant’Angelo in Pontano, intitolato a “Nicola Antonio Angeletti”, è uno dei 70 teatri storici della nostra regione, ed uno dei 23 della provincia di Macerata.
All’esterno appare come uno dei tanti antichi edifici del centro storico, all’interno è una vera e propria perla di rara bellezza.

Il Teatro presenta dunque un notevole valore storico ed è stato considerato luogo privilegiato di incontro della collettività locale fino alla sua chiusura a seguito del sisma.
Per tali motivi si è dato vita al progetto di messa in sicurezza della struttura che ha portato alla sua riapertura.

“E’ veramente con il cuore gonfio di gioia che ci accingiamo a restituire alla comunità santangiolese uno dei suoi più preziosi gioielli; il teatro cittadino – sottolinea il Sindaco Vanda Broglia - E’ una struttura dal valore inestimabile non solo per la sua storia e per la sua reale bellezza, ma anche e soprattutto perché è il simbolo di un ritorno del paese ad una vita sociale e culturale così gravemente lesa dal sisma prima e dalla pandemia poi.

Questo è allora il momento dei ringraziamenti che l’Amministrazione ha il dovere di fare in primis al Commissario Legnini, che con il suo contributo ha reso possibile l’esecuzione delle opere di messa in sicurezza; all’Ing. Gianfranco Ruffini, che ha dato il suo preziosissimo contributo progettuale affinchè si potesse giungere alla riapertura di un teatro cui era particolarmente legato per averne già curato la ristrutturazione in epoca antecedente al sisma ed alla ditta Alma di Tolentino esecutrice dei lavori che ha lavorato con velocità e maestria.
Da ultimo non vanno dimenticati tutti i dipendenti comunali, le imprese i tecnici, gli enti ed i volontari che in questi giorni hanno profuso il loro impegno affinchè i santagiolesi potessero tornare a godere in sicurezza di questo spazio vitale.
Ora avanti tutta verso una nuova vita del nostro teatro che si avvierà in modo più completo dopo l’estate con la partecipazione al II° Festival Storie che vede la messa in rete dei nostri teatri ciitadini del maceratese e del fermano per raccontare meglio storie di vita, di arte e molto altro.”

TEATRO COMUNALE N.A.ANGELETTI

Il Teatro comunale di Sant’Angelo in Pontano è dedicato a Nicola Antonio Angeletti, un patriota santangiolese del Risorgimento al quale è intestata anche la piazza principale del paese.
Il teatro N.A.Angeletti è uno dei 70 teatri storici della nostra regione, ed uno dei 23 della provincia di Macerata.
All’esterno appare come uno dei tanti antichi edifici del centro storico, all’interno è una bomboniera.
Questo palazzo fino quasi la metà dell’ottocento fu la sede del Comune: qui si riunivano i massari prima poi il gonfaloniere con gli anziani. V’era anche la sala per le riunioni del consiglio comunale, e questa sala già nel secolo XVIII veniva anche concessa ed usata per recite, spettacoli e feste da ballo.
Nella parte seminterrata del palazzo, accessibile dal disotto, v’era il forno comunale, che è stato in funzione sino oltre la metà del secolo scorso.
Quando dopo il 1880 la sede comunale fu spostata, si pensò subito d’utilizzare il fabbricato resosi disponibile per costruirvi un teatro, come già era avvenuto in altri paesi circonvicini.
Progettista del teatro fu l’Ing. Vermiglio Vermigli e capomastro costruttore Quirino Latini, entrambi santangiolesi. I lavori di decorazione furono eseguiti dal pittore Pietro Giovanetti di Ancona, che nel 1877 aveva già decorato il teatro comunale di San Ginesio e precedentemente altri. Il teatro fu inaugurato la sera del 16 settembre 1883.
La struttura è a ferro di cavallo. Al palcoscenico di scena fanno corona ben 22 palchi, scanditi da balaustre con cornici in legno dorato e rivestimento di velluto rosso sul poggia mano, suddivisi in due ordini.
Il Giovanetti abbellì la sala con notevole maestria. Sul soffitto egli dipinse quattro medaglioni con i ritratti di Rossigni, Godono, Alfieri e Bellini; intercalati a questi medaglioni pose altrettanti ovali con raffigurate le allegorie delle quattro principali arti teatrali: la tragedia, la commedia, la musica e la poesia. Con motivi floreali e musicali completò il tutto, ottenendo dall’insieme un ottimo risultato.
Dal giorno della sua solenne inaugurazione ufficiale, che, come detto sopra, avvenne il 16 settembre 1883, il Teatro fu un luogo di ritrovo e di svago per i santangiolesi e divenne soprattutto luogo di incontro per i giovani. Oltre alle feste danzanti e veglioni organizzati per Capodanno e nel periodo di Carnevale, nel corso dei quali nascevano amori e si creavano le basi dei fidanzamenti, il Teatro dava la possibilità a tante persone, giovani e meno giovani, di cimentarsi in modo diretto ed attivo nelle arti teatrali. La Società Filodrammatica attirò infatti sempre molta gente e si può dire che, a parte i giorni di rappresentazione, era il Teatro un luogo di ritrovo in occasione delle numerose prove di preparazione delle recite stesse, quando nelle fredde sere d’autunno e d’inverno, si calcava il palcoscenico riscaldati da qualche fumosa stufa e dalla brace rosseggiante contenuta nei caratteristici scaldini di terracotta, portati da casa, che si tenevano in mano.
Anche il Cinematografo fece il suo ingresso in teatro e ciò avvenne solo dopo l’ultima guerra mondiale, quando cambiarono i tempi e la mentalità: prima, infatti, proiettare i film nel teatro era considerata cosa disdicevole e non opportuna. Fu allora attrezzato a cabina di proiezione il palco centrale del secondo ordine e lo schermo bianco venne posizionato di fronte al sipario.
Oltre che per la proiezione di films, il teatro venne usato ancora per spettacoli, veglioni e feste varie sino a tutto il decennio 1960-1970, ma sempre più raramente, fino a che non si giunse alla sua definitiva chiusura in quanto non aveva più i requisiti di sicurezza ed i servizi richiesti dalle norme vigenti.
I lavori di restauro, iniziati il 30 aprile 1998, sono durati per circa 9 anni.
E’ stato riaperto al pubblico il 10 settembre 2007.
E poi chiuso nuovamente a seguito del sisma del 2016.
Con Ordinanza n.104 del 29 giugno 2020 del Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, On.le Avv. Giovanni Legnini, sono stati assegnati € 90.000,00 al Comune di Sant’Angelo in Pontano per “Lavori di realizzazione di opere provvisionali di messa in sicurezza del Teatro Comunale N. A. Angeletti”.
L’incarico di progettazione definitiva/esecutiva, direzione dei lavori e contabilità per i lavori di realizzazione di opere provvisionali di messa in sicurezza del teatro è stato affidato all’Ing. Gianfranco Ruffini.
Le opere sono state realizzate dalla ditta Alma di Mancini srl di Tolentino.