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MACERATA - Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo torna alla carica sulle istanze del comparto Moda, fortemente indebolito dalla guerra russo-ucraina. Dopo il partecipato convegno di respiro nazionale, che è andato in scena il 14 aprile nella sede territoriale di Macerata, l’Associazione ha dato appuntamento ad aziende, tecnici e Amministratori, in un webinar che si è tenuto ieri, martedì 17 maggio.

“Il 14 aprile abbiamo ascoltato il grido di allarme delle imprese colpite da questa crisi - ha introdotto il Segretario generale Giorgio Menichelli - e dopo un mese siamo in grado, grazie anche al coinvolgimento istituzionale di Regione e Governo, di cominciare a parlare di provvedimenti in essere o in fase di sviluppo”.

Anche Moira Amaranti, Presidente regionale Confartigianato Moda, ha colto positivamente l’approccio tempestivo adottato per affrontare questa situazione: “Un approccio che ci fa ben sperare – le sue parole -. Bisogna rispondere a questa ennesima crisi con pragmatismo, realismo e soprattutto con sinergie e condivisioni”.150222 Crisi Ucraina0

Il Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini ha ricordato i tre milioni di euro messi dall’Ente con la Regione per un fondo di liquidità, aggiungendo che è stata fatta l’osservazione al Governo di “calcolare ristori su riduzione del fatturato tenendo conto di una maggiore temporalità, per dar modo alle imprese di presentare al meglio la reale perdita”.

Maria Luisa Rubino, Responsabile nazionale Confartigianato Moda, ha sottolineato le positive sollecitazioni arrivate dal distretto calzaturiero e da Confartigianato Mc-Ap-Fm, “che ci hanno permesso di presentare al Governo richieste molto più dettagliate”. La Rubino ha fatto il punto sulle novità del Dl Energia, e ha rimarcato la richiesta presentata al Viceministro del Mise Gilberto Picchetto Fratin per la convocazione del Tavolo Moda, “dove portare i dati congiunturali e un documento condiviso con le altre associazioni di categoria con gli interventi mirati al rafforzamento delle misure già in essere”.

Quindi: integrazione degli ammortizzatori sociali e degli strumenti di cassa integrazione straordinaria; il potenziamento di misure per il sostentamento della liquidità; la riduzione del costo del lavoro per le imprese; il rafforzamento delle attività a sostegno della diversificazione dei mercati, con ristori specifici per chi lavora nei mercati più colpiti dalla guerra; una calmierazione degli alti costi energetici.

Stefania Bussoletti, Dirigente settore Innovazione e cooperazione internazionale Regione Marche, ha elencato le varie misure volte all’internazionalizzazione e al supporto delle imprese penalizzate dalla crisi, ha argomentato sul potenziamento del Voucher per le fiere (con una contribuzione passata al 60%) e fatto una panoramica sui fondi in essere: due bandi, per la transizione digitale e per la diversificazione dei mercati, sono già attivi, mentre “usciranno a breve altri due bandi, uno sulla liquidità, uno sui ristori”.

Le conclusioni sono state affidate a Fabio Pietrella, Presidente nazionale di Confartigianato Moda. Pietrella ha posto dubbi circa il Decreto Aiuti, “il quale ha molte incongruenze, dal momento che tocca contemporaneamente in un unico intervento la crisi russo-ucraina, il caro materie prime e il calo di fatturato pre-covid”. Pietrella ha rinforzato l’intenzione di far leva ancora sul Mise per un’imminente convocazione del tanto atteso Tavolo Moda.

Il Decreto Aiuti, infatti, è entrato in vigore proprio nella giornata di ieri 18 maggio, e la Confederazione nazionale sta già lavorando agli emendamenti da presentare non appena sarà possibile; emendamenti che saranno effettivamente funzionali alle esigenze delle micro e piccole imprese. Pensiamo, ad esempio, alla modifica della percentuale del calo di fatturato, dal 30 al 20%, o all’abbassamento da 400 a 200 mila euro dell’ammontare massimo per il singolo beneficiario, necessari per l’accesso ai contributi. Si spera quindi che queste misure possano essere accolte e introdotte in via definitiva in fase di conversione del decreto.

Nel dibattito, la Presidente Amaranti ha indicato il problema di “aziende che hanno consegnato la propria merce in Russia prima delle sanzioni, ma ora si trovano i pagamenti bloccati dalle banche”.

Al webinar hanno partecipato gli onorevoli Lucia Albano e Mirella Emiliozzi.