MACERATA -  Ingegneria Umanistica è la disciplina inventata nel 2003 da Maurizio Boldrini direttore del Minimo Teatro per coniugare le ricerche del linguaggio teatrale ad altri ambiti operativi con l'intenzione di superare divisioni settoriali specialistiche.IMG 20250813 WA0028

Nel corso di un ventennio ci sono state indicazioni ed effetti in medicina, architettura, antropologia, filosofia. Lo scorso anno la Classe dell'Ingegneria Umanistica formata da otto operatori diretti da Boldrini è pervenuta all'elaborazione del "Repertorio della nuova estetica" esposto in due intense giornate di luglio presso i teatri di Caldarola e Montecosaro.

Il "Repertorio" contiene addirittura prototipi "politici" come "L' orto a difesa pubblica" e "Vena Picena", nucleo di città capace di generare altre diverse città senza necessità di piano regolatore. Insomma, Ingegneria Umanistica è la lettura della tradizione per immaginare ed edificare il nuovo, inoltre è denuncia della deformazione contemporanea. La misura operativa è sempre dettata dai materiali del teatro fuori dalle ovvietà spacciate nei teatri.

Definito il "Repertorio della nuova estetica" la Classe dell' Ingegneria Umanistica nel nuovo anno di corso 2025/2026 si applicherà alla "Propaganda della nuova estetica".

Il termine "propaganda" sarà affrancato dal suo senso negativo, ripartiremo dall'etimo "propagare": "piantare qualcosa in avanti", "fare crescere", sarà come sistemare canne perché le piante dei pomodori possano fruttificare al meglio, sarà anche una diffusione precisa come gli ex acquedotti romani, che portavano, oltre l'acqua, anche l'idea stessa dell'ingegno.

Coloro che desiderassero diventare allievi della classe di Ingegneria Umanistica prenderanno visione dei riassunti operativi del precedente anno di corso che possono essere richiesti al n. 347 1054651, numero utile anche per informazioni ed iscrizioni.

Inizio dell'attività: ottobre 2025; termine dell'attività giugno 2026.

Frequenza settimanale in presenza presso il Minimo Teatro o per via telematica.