ANCONA - Un progetto che unisce territori, istituzioni e saperi, ma soprattutto che restituisce centralità a una risorsa identitaria del Piceno e delle aree interne marchigiane: il travertino. È stato presentato ieri ad Ascoli Piceno il “Travertino Living Lab”, iniziativa promossa da Regione Marche all’interno della Strategia Nazionale Aree Interne (area interna Ascoli Piceno) il cui capofila è l’Unione Montana Tronto Valfluvione,

Finanziato con 450 mila euro nell’ambito del Programma Operativo Complementare Marche 2014–2020, il progetto è realizzato in collaborazione con il Consorzio Universitario Piceno e l’Università di Camerino. La progettualità nasce per trasformare il travertino, pietra simbolo dell’Ascolano e autentica ricchezza dell’entroterra, in motore di formazione, ricerca e sviluppo territoriale. Tre i cardini del percorso: T-Atlas, archivio digitale delle conoscenze e delle memorie legate alla pietra; T-Lab, laboratorio di sperimentazione presso la Scuola di Architettura e Design di Unicam; e T-Hub, il museo fisico del travertino, che sorgerà ad Acquasanta Terme, riconoscendo così al borgo il ruolo di cuore pulsante e porta d’ingresso del museo diffuso del Travertino Piceno.Lavorazione Travertino Acquasanta Terme

I tre spazi dialogheranno tra loro in modo integrato: i risultati delle attività di ricerca e di sperimentazione del T-Lab confluiranno nel T-Atlas e troveranno forma espositiva e narrativa nel T-Hub di Acquasanta Terme, creando un circuito virtuoso di conoscenza e innovazione. Le attività punteranno anche sull’uso di tecnologie avanzate come la robotica e la stampa 3D per la lavorazione di materiali fluido-densi, con particolare attenzione all’economia circolare e al riuso degli scarti. È già in fase di progettazione il “Travertino Living Lab Education”, la Scuola del Travertino Piceno, che offrirà workshop e percorsi didattici per studenti e giovani professionisti, con lezioni e laboratori pratici nei luoghi del progetto.

Alla presentazione del progetto, le istituzioni coinvolte hanno evidenziato la forza del Travertino Living Lab come modello di collaborazione tra enti, università e territori. La presidente del Consorzio Universitario Piceno, Roberta Faraotti, ha parlato di una sinergia concreta e replicabile per lo sviluppo delle aree interne, mentre il rettore di Unicam, Graziano Leoni, ha definito il travertino un patrimonio che unisce architettura, design e memoria collettiva. I docenti Massimo Sargolini e Carlo Vannicola hanno illustrato nel dettaglio la struttura del progetto, dal T-Atlas al T-Hub di Acquasanta Terme. Il commissario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, ha sottolineato la capacità del progetto di unire realtà diverse e valorizzare il ruolo dei giovani e delle università. Il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha parlato del travertino come simbolo del riscatto dei borghi, mentre l’assessore Donatella Ferretti ha rimarcato la sempre più stretta integrazione tra Unicam, la città e la provincia.

“Questo progetto nasce dal basso, dall’esigenza di valorizzare le risorse identitarie del nostro entroterra – ha dichiarato Giuseppe Amici, presidente di UNCEM Marche e dell’Unione Montana Tronto Valfluvione –. Il travertino non è solo materia, ma cultura, lavoro e paesaggio. E non poteva che essere Acquasanta Terme, con la sua storia millenaria, il luogo naturale per ospitare il T-Hub e per raccontare, attraverso il travertino, la forza e la bellezza delle comunità montane marchigiane. Il progetto, inoltre, interesserà anche la pietra Arenaria una roccia sedimentaria tipica dei rilievi ascolani”,

Culla del travertino, Acquasanta Terme rappresenta il punto d’origine di questa pietra unica, formatasi grazie alle sorgenti termali che per millenni hanno depositato carbonato di calcio modellando il paesaggio. Fin dall’epoca romana, le cave di San Pietro e Santa Caterina hanno fornito materiale per costruzioni, sculture e opere d’arte che oggi raccontano la storia del Piceno. Le sue frazioni, da Paggese a Valledacqua, custodiscono testimonianze straordinarie: abbazie, architravi scolpiti, pavimenti e ponti romani in travertino, segni tangibili di un legame indissolubile tra territorio, arte e tradizione. Negli ultimi anni il Comune ha saputo rilanciare questa identità attraverso simposi di scultura e iniziative culturali, fino a ospitare oggi il nuovo T-Hub, spazio espositivo e narrativo che accoglierà materiali, opere e installazioni del progetto Travertino Living Lab. Un riconoscimento al territorio acquasantano che, da secoli, custodisce la memoria e la lavorazione di questa pietra, trasformandola da risorsa naturale in motore di crescita culturale ed economica.