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PORTO RECANATI - Grazie all'evento organizzato dall'associazione "Bene Comune" a cui il comitato cittadino "Riprendiamoci il territorio" ha partecipato è stato possibile esporre i quattro punti fondamentali dello statuto del comitato entrando nei particolari di ognuno di essi.

Lo fa sapere in una nota il neo nato comitato.WhatsApp Image 2018 02 10 at 21.22

Nella discussione, si rileva nel comunicato, il giovanissimo presidente del comitato Ciro Guerrieri (nella foto), ha esposto attraverso una presentazione come il neo comitato ha mosso i suoi primi passi tra articoli di giornale, interviste radio e servizio al TGR Marche.

"Nella presentazione -si legge- il comitato ha calzato in maniera particolare sui vantaggi di un Consiglio Comunale Aperto dichiarando che grazie a ciò si instaurerebbe un rapporto tra Amministrazione comunale e cittadini totalmente differente da quello che vige in questo momento, ossia un vero e proprio astio. Nell'illustrazione comitato ci mostra come l'amministrazione ha avuto cura di svolgere in maniera ottimale i lavori di illuminazione e sistemazione della strada di tutto il viale della Pineta Volpini, cosa che elogia l'amministrazione ma, a detta di ciò, il comitato ricorda che dopo oltre 60 giorni dall'avvenuto protocollo la giunta ancora non ha dato cenno di risposta. Il comitato ha porseguito nell'incontro con la visione di zone degradate di tutta Porto Recanati, da nord a sud, dimostrando che il lavoro da svolgere è ancora lungo ma che l'impegno è massimo da parte dello stesso per sollevare questi problemi".

La presentazione si è conclusa affermando "qui nessuno sta facendo politica ma è davvero questo che vogliamo per il nostro paese?", parole cha hanno colpito profondamente i partecipanti tanto da sollevare dibattiti sul perché si è arrivati a queste condizioni di degrado senza porne rimedio prima.

I partecipanti, interloquendo si sono detti sorpresi di come può un'amministrazione comunale non prendere affatto in considerazione un comitato del genere rappresentato da un giovane con oltre 100 persone alle spalle che espone problematiche reali e forti.

"Un'amministrazione -commenta il comitato- non può far passare inosservata una situazione degradante come c'è, ed è ben visibile, in queste zone" e ha prospettato a tutti i partecipanti che il Consiglio Comunale Aperto sarebbe la perfetta organizzazione tra cittadini e amministrazione per la risoluzione collettiva di tutti i disagi e i problemi che persistono nel  paese