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di Fausto Cavalieri, capo gruppo consiliare PD

POTENZA PICENA - Rispondo all’assessore Isidori, che sul Cittadino di Recanati di Venerdì mi accusa di diffondere false informazioni riguardo alla vicenda della nuova scuola elementare di Porto Potenza. La mia risposta necessita di una premessa informativa di carattere tecnico-finanziario, utile per capire dove sta il falso e dove il vero.
Lo Stato favorisce investimenti nell’edilizia scolastica attraverso due modalità:
A) Erogazione di finanziamenti pubblici;AEdilizia scolastica e1510941360112
B) Autorizzazione ai comuni a non conteggiare la spesa per l’edilizia scolastica ai fini del pareggio di bilancio;
La modalità “A” è facilmente comprensibile. Con essa lo Stato, per il tramite delle Regioni che curano il bando di gara e l’assegnazione dei fondi, da un contributo a fondo perduto che copre tutta od una parte della spesa. Il contributo a fondo perduto di 1 milione, ricevuto per l’adeguamento sismico della scuola Media di Potenza Picena, appartiene a questa modalità di intervento.
La modalità “B” è un po’ più difficile da comprendere per i non addetti ai lavori ma proverò a spiegarla. Ci sono delle regole contabili per i Comuni finalizzate a ridurre o quantomeno a non far aumentare il loro indebitamento. Queste regole fino al 2015 si chiamavano “patto di stabilità”, dal 2016 si riferiscono al “pareggio di bilancio”. Per capire come funzionano prendiamo ad esempio la nuova scuola elementare di Potenza Picena. Il primo stralcio costa 3 milioni di euro, che il Comune copre facendo un mutuo che rimborserà in un certo numero di anni. Il vincolo del pareggio di bilancio, però, gli consente di spendere quei 3 milioni nel limite di circa 800 mila euro all’anno (questo è il limite attuale per Potenza Picena). Qui sorge il problema! Una scuola in legno da 3 milioni si realizza in 12 mesi. Mettiamo che i 12 mesi siano a cavallo di due anni, 2018-2019. Nel bilancio comunale bisogna prevedere un’uscita da 1,5 milioni per ciascuno dei due anni. Come si fa a pareggiare il bilancio se c’è spazio solo per 800 mila euro? Il bilancio non pareggia per 700 mila euro, quindi l’operazione non si può fare e la nuova scuola non parte.
E’ qui che lo Stato interviene in aiuto del Comune con la modalità “B”. Dal 2017, il Governo a guida PD (Renzi e Gentiloni) ha previsto la concessione di “spazi finanziari” (questa la terminologia usata dalla legge) a valere sul pareggio di bilancio per investimenti nell’edilizia scolastica.
Con la modalità “B” lo Stato non da un finanziamento pubblico ma una agevolazione che consiste nel poter investire superando i limiti propri imposti dal pareggio di bilancio (per Potenza Picena circa 800 mila euro).
Le domande per ottenere questi “spazi finanziari” scadono il 20 gennaio di ogni anno (solo per il 2017, primo anno di questa agevolazione, la scadenza è stata posticipata al 20 febbraio). Per fare domanda occorre avere il progetto esecutivo approvato dell’opera da realizzare. Alla scadenza del 20 gennaio 2018 l’Amministrazione Acquaroli non aveva ancora il progetto esecutivo, quindi non ha potuto fare domanda.
Questo è quello che è avvenuto e che abbiamo denunciato, indicando la causa nel ritardo di 6 mesi con cui è stato avviato il procedimento per il bando di gara per la scelta del progettista. Un ritardo, ci teniamo a precisarlo, non dovuto all’Ufficio Tecnico ma all’incapacità del Sindaco e della sua Giunta nel decidere tempestivamente.
L’assessore Isidori nella sua replica ci accusa di fare disinformazione e di spacciare notizie false. Rispondiamo alla Isidori che lei è incompetente oppure intellettualmente disonesta.
La Isidori afferma che nessun finanziamento pubblico è stato perso e che noi siamo falsi nel volerlo far credere.
Noi non abbiamo denunciato la perdita di un finanziamento pubblico ma abbiamo parlato di “una importante agevolazione finanziaria” spiegando che essa consiste nella possibilità di “investire nell’edilizia scolastica senza che la spesa incida sul pareggio di bilancio (ex patto di stabilità)”.
Adesso che abbiamo spiegato la differenza tra un finanziamento pubblico (modalità “A”) e la concessione di “spazi finanziari” (modalità “B”), è più chiara l’azione mistificatoria condotta dalla Isidori verso i cittadini che leggono per informarsi. L’assessore Isidori conosce la differenza tra le due cose? Se la conosce, come dovrebbe dopo 4 anni da assessore, perché parla di una cosa per un’altra? E perché, senza pudore, lancia false accuse al PD invece di rispondere correttamente nel merito?
I cittadini, le famiglie interessate alla nuova scuola e l’Istituzione scolastica hanno diritto ad avere informazioni corrette da parte degli amministratori comunali.
Ci dica, allora, il Sindaco Acquaroli come intende procedere nel programma di realizzazione della nuova scuola elementare, dopo aver perso la possibilità di ottenere gli “spazi finanziari” per il 2018, a cui lui stesso aveva detto di puntare per partire subito con l’appalto.
Aspetterà che esca nei prossimi mesi il bando regionale per i finanziamenti pubblici stanziati sempre dal Governo nazionale a guida PD per il triennio 2018-2020? Che effetto avrà tutto ciò sull’inizio dei lavori della nuova scuola, che l’assessore Isidori promette ancora per il 2018?
I cittadini aspettano risposte documentate e non polveroni mediatici.