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PORTO RECANATI -  Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati, comandati dal Lgt Giuseppino Carbonari, unitamente a quelli della Compagnia d’Intervento Operativo del 14° BTG “Calabria”, in prossimità dell’Hotel House, nell’ambito delle attività finalizzate a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, procedevano al controllo di un senegalese (39enne, residente a Montecassiano, ma di fatto dimorante presso il condominio multietnico), il quale veniva sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di circa 1 grammo di eroina e 3 grammi di hashish, suddivisi in dosi.

Si ritiene quindi di aver individuato e fermato un cosiddetto “cavallino”, ossia un terminale degli spacciatori, prima della consegna al tossicodipendente.

La droga è stata sottoposta a sequestro e il senegalese è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio, nonché sono state avviate le procedure per l’applicazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Porto Recanati.MCP 0115

Quello di ieri è stato l’ennesimo controllo svolto dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati e della Compagnia di Civitanova Marche diretta dal Maggiore Enzo Marinelli, che quotidianamente effettuano attività di controllo presso la struttura, anche con l’impiego dei reparti speciali, come i Carabinieri cinofili e l’elicottero del 5° NEC di Pescara.

In particolare, nei primi 3 mesi del 2019 sono stati svolti 74 servizi straordinari, 383 sono state le persone identificate e 65 i veicoli controllati. 5 le persone arrestate e 20 quelle denunciate in stato di libertà, di cui 6 per spaccio di stupefacenti. 61 le perquisizioni personali e 21 quelle domiciliari all’interno del condominio. Quasi 1 Kilogrammo di sostanza stupefacente è stata sequestrata.

E poi numerosi sono stati i controlli alle attività commerciali con sanzioni amministrative elevate, sequestrati veicoli abbandonati e cumuli di rifiuti, sequestri di auto senza assicurazione, rimpatri di clandestini, controlli ai casolari abbandonati nelle vicinanze, etc., in prosecuzione con l’attività svolta nel 2018 quando furono eseguiti ben 609 servizi con 2369 persone identificate di cui 20 arrestate e 483 denunciate.

Ma l’attività dei Carabinieri e in particolare quelli della Stazione di Porto Recanati non si esaurisce solo con lo svolgimento dell’attività repressiva ma come dice il motto dell'Arma, "Possiamo aiutarvi”, anche con una costante attività di vicinanza e di collaborazione; come quando quotidianamente il Carabiniere – spesso lo stesso Comandante della Stazione, il Luogotenente Giuseppino Carbonari – si reca presso il condominio dell’Hotel House ove prende contatti con i referenti delle varie comunità, dà consigli, cerca di stemperare gli animi in casi di contrasto, cercando di dare la risposta immediata dello Stato per evitare dissidi personali; o quando salutano e si intrattengono con i tanti bambini incontrati per le scale o nel cortile, per infondere fiducia nelle Forze dell’Ordine e migliorare l’integrazione, specialmente, delle generazioni future, poi ancora si intrattengono con gli studenti durante le conferenze nelle scuole di Porto Recanati per promuovere la “cultura della legalità”.

Ma la vicinanza continua anche nei confronti delle persone più sole, per lo più anziane, che vivono ancora nel condominio o malate, come colui che, soffrendo di halzaimer, esce, perde l’orientamento e non riesce a ritrovare la strada di casa ed intervengono i Carabinieri che lo accompagnano fino all’uscio.

Insomma come dice il col. Roberti "“non solo il volto muscolare di interventi sempre più incisivi per il contrasto dell’illegalità ma anche una vera e propria funzione di rassicurazione sociale svolta quotidianamente dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati che si sostanzia con un rapporto di conoscenza diretta e reciproca con chi abita il palazzone multietnico”.

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