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Beniamino Gigli nacque a Recanati il 20 marzo 1890. Era il figlio del campanaro della Cattedrale (una lapide ne ricorda la presenza) e fino a 17 anni fece vari mestieri per vivere. La prima educazione la ebbe dal maestro Lazzerini dopodichè nel 1911 si trasferì a Roma ottenendo una borsa di studio che gli consentì di seguire i corsi di Rosati al Liceo Musicale di Santa Cecilia.

Nel 1914 dopo aver vinto un'altra borsa di studio a Parma, debuttò nella "Gioconda" al Teatro Sociale di Rovigo. Nell'anno successivo Gigli stabilì le basi della propria celebrità al Metropolitan di New York dove si stabilì dal 1920 al 1932. Prima di trasferirsi a New York aveva comunque avuto molte scritture in Italia tra el quali quella da parte di Tullio Serafini per la "Tosca" e dal Teatro "Carlo Felice" di Genova per la "Manon".

Dopo questi folgoranti successi venne chiamato nei più grandi teatri del mondo con un vastissimo repertorio. A Roma eseguì oltre a numerosissimi concerti anche moltissime opere. Alla Scala debuttò con Toscanini nel "Mefistofile", opera che mise bene in evidenza le non comuni qualità vocali e musicali.  Seguirono poi il "San Carlo" di Napoli (1915), il "Real" di Madrid (1917), di nuovo "la Scala" (1918) ed infine New York (1920).Gli Stati Uniti lo portano alla conquista del mondo latino americano: Buenos Aires, Rio de Janeiro, San Paolo.

 

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 Il 1921, anno della morte di Caruso, segnò il suo trionfo al "Metropolitan" con Andrea Chenier che canterà per ben 11 stagioni consecutive insieme alla "Manon", "Elisis d'Amore", "l'Africana", "Marta", suoi cavalli di battaglia. Nel 1930 tornò a Roma per cantare all'Opera, alla quale dedicherà gran parte della propria attività italiana senza tralasciare speciali rappresentazioni nella sua Recanati o nell'amata Portorecanati dove trascorreva le vacanze, oppure allo Sferisterio di Macerata  (nella foto un manifesto dell'epoca).Seguitò le sue tournèe in tutto il mondom arricchendo sempre più il suo repertorio a conferma di una rara disponibilità vocale ed interpretativa.

  Interrotta dalla guerra la sua attività, tornò a cantare una sera a Roma per venire incontro alle maestranze del teatro dell'Opera, allo stermo. Era la Roma occupata dai nazisti e a poche ore dal suo abbandono. La presenza in teatro di gerarchi nazisti costò a Gigli l'accusa di esserne un simpatizzante.

 


 

 

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La ripresa vera e propria dell'attività artistica , nel 1947 , fino al 1955, anno in cui tennè l'ultima tournèe a Londra, New York ed alla Rai insieme a Maria Callas. (nella foto i due mentre duettano a tavola)Nella sua carriera interpretò molti film ed incise moltissimi dischi con il famoso marchio "La voce del padrone". Spessissimo cantò per beneficenza in favore di connazionali in condizioni disagiate e le sue canzoni più popolari, come "Mamma" divennero il seocndo inno degli italiani nel mondo cui Gigli aveva sempre un pensiero.

 

 

 

 

 

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Gigli cantò diverse volte anche con la figlia Rina (nella foto insieme al padre), buona cantante, che fece tesoro della lezione paterna e che svolse anch'ella una buona carriera da soprano.

Giglì canto fino al 1956 ed il 30 novembre 1957 stremato dalla malattia morì nella sua casa romana. La voce di Gigli ebbe un timbro particolarissimo ed inconfondibile che, unito all'estrema facilità dell'emissione vocale, alla sapientissima tecnica, al'innata musicalità e alla grazia vellutata dell'espressione, nonchè al calore, alla compattezza delle vibrazioni e al fraseggio ricco di abbandoni sentimentali, rimane nella storia del canto italiano un punto di riferimento incontestabile.

 

 

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Gigli non ha mai rinnegato le sue origini ed era sempre in mezzo alla gente. Grande amante delle bocce non amava perdere ..... e le cronache raccontano che ... 

  Ogni anno, a marzo e novembre, la città ospita manifestazioni in ricordo dell'artista con la partecipazione di affermati cantanti. A cura dell'Associzione Beniamino Gigli, viene assegnato annualmente il premio "Gigli d'Oro" ad un artista in carriera.

 

 

 

 

 

Nel rione Castelnuovo una lapide ricorda la casa natale del tenore, mentre una seconda, nei pressi della Cattedrale rammenta la presenza della famiglia e del "piccolo usignolo".

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A novembre 2007 nei piani superiori del Teatro "Giuseppe Persiani" è stato inaugurato il nuovo e moderno allestimento museale dedicato a Beniamino Gigli. Una collezione, unica al mondo, in precedenza custodita nel palazzo comunale, formata solo da cimeli originali utilizzati dall'artista (splendida la raccolta di abiti da scena), rarissime incisioni, foto, articoli di giornale. Il museo è meta di estimatori da tutto il mondo insieme alla Tomba Monumentale al Civico Cimitero dove non è raro incontrare qualche artista di fama in reverente visita.

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Le poste della Repubblica di San Marino e Poste Italiane hanno dedicato al tenore delle speciali emissioni filateliche qui di seguito riprodotte

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A seguire una serie di immagini gigliane

 

 

GIGLI CON LA FUTURA REGINA ELISABETTA 

 

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GIGLI IN VISITA A PADRE PIO

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GIGLI IN ABITI DI SCENA

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GIGLI SUL LITORALE DI PORTORECANATI CON IL MAESTRO GIORDANO

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GIGLI NEL 1957 POCO PRIMA DELLA MORTE